7 curiosità su Milano che forse non conosci

Milano è considerata la capitale italiana della moda, del design e dell’innovazione ed è nota in tutto il mondo per i suoi luoghi simbolo come il Duomo, il Palazzo Reale, la Pinacoteca di Brera, i Navigli, Citylife e molto altro.
Tuttavia, ci sono curiosità del capoluogo lombardo che in pochi conoscono e meritano di essere scoperte.

7 cose che non sai su Milano

L’università telematica Niccolò Cusano ha raccolto alcuni aneddoti e curiosità inerenti a Milano: andiamo a scoprirli!

1) La Statua della Libertà

È uno dei monumenti più conosciuti al mondo: la Statua della Libertà, imponente simbolo della città di New York.
Non tutti sanno che anche Milano ha una sua Statua della Libertà, che potrebbe addirittura aver ispirato quella statunitense.

Si chiamo ‘La Legge Nuova’ la statua realizzata da Camillo Pacetti in epoca napoleonica, nel 1810.

L’opera, che impreziosisce il Duomo insieme ad altre 3000 statue, è posta sul lato sinistro del balcone che sovrasta il portone centrale della chiesa.

Essendo stata realizzata 70 anni prima di quella statunitense si sostiene che sia stata la fonte di ispirazione di Frederic Auguste, l’architetto francese autore del simbolo degli Stati Uniti.

Statua, La Legge Nuova

2) Le gemelle della Madonnina

Simbolo dell’edificio e del capoluogo meneghino: la Madonnina dorata.

Posta sulla guglia più alta della Basilica, a 108,5 metri di altezza dal suolo, la statua ha ben 3 gemelle in giro per la città.

La particolarità è legata ad una legge emanata in epoca fascista, la quale prescriveva il divieto di costruire edifici più alti della Madonnina.

Dopo il periodo bellico, la legge si trasformò in una sorta di patto tacito non scritto tra il Comune e la Curia per cui tutte le nuove costruzioni non superarono mai i 108 metri.

Negli anni Sessanta, con la costruzione del Pirellone venne infranto per la prima volta il limite.
La famiglia Pirelli dovette intrattenere una lunga trattativa con la Chiesa per arrivare ai 127 metri di altezza.
Nell’accordo fu incluso il vincolo di posizionare sul tetto dell’edificio una copia della Madonnina.

Nel 2010 la costruzione del grattacielo della Regione, Palazzo Lombardia, superò in altezza il Pirellone,
per cui ancora una volta fu posta la condizione di una statua raffigurante la Madonnina sulla sommità dell’edificio.

La Torre Isozaki, nota anche come Torre Allianz, inaugurata nel 2015,
consolida la tradizione di porre una Madonnina sul punto più alto della città, affinché la statua possa vegliare sul capoluogo lombardo.

Madonnina-Pirelli - Palazzo Lombardia - Torre Isozaki
Pirellone – Palazzo Lombardia – Torre Isozaki

3) I fantasmi di Milano

L’aspetto più misterioso di Milano si riferisce ad antiche leggende popolari che vedono come protagonisti fantasmi, spettri e streghe.

Il fantasma più celebre è quello di Carlina, che da anni abita tra le pareti del Duomo.

Si narra che la giovane sposa, durante il suo viaggio di nozze, mentre era in cima alla cattedrale, fu assalita dai sensi di colpa per essere rimasta incinta di uno straniero.
L’ansia per il tradimento la agitò fino a farla precipitare dall’edificio.

Ciò che resta avvolto in un alone di mistero è il fatto che il suo corpo non fu mai ritrovato.

Secondo la leggenda il fantasma di Carlina appare nelle foto degli sposi all’ingresso del Duomo.

 

Un’altra storia piuttosto tetra riguarda Palazzo Marino, sede principale del Comune di Milano.

Per realizzare la costruzione, voluta dal banchiere genovese Tommaso Marino per conquistare una donna e
per ottenere l’approvazione del ricco padre, furono espropriati e rasi al suolo gli edifici di una vasta area.
L’operazione non fu vista di buon occhio dai milanesi che lanciarono una maledizione sul cantiere.

Superstizione o pura casualità: la donna per la quale era stato realizzato l’edificio fu trovata impiccata mentre
Marino morì sommerso dai debiti.

Chiesa Bernardino alle Ossa
Chiesa Bernardino alle Ossa

4) Chiesa di San Bernardino alle Ossa

La Chiesa di San Bernardino alle Ossa è stata costruita nel XIII secolo, e fu danneggiata in seguito al crollo del campanile dell’adiacente chiesa di Santo Stefano Maggiore.

Durante i lavori di ristrutturazione l’architetto Carlo Buzzi utilizzò teschi, tibie e altri resti umani per decorare gli interni dell’edificio.
Secondo una leggenda popolare, uno dei teschi che decorano la parete alle spalle dell’altare, appartenente ad una bambina che la notte del 2 novembre si anima per invitare gli altri scheletri ad unirsi a lei in una macabra danza.

5) Palazzo Acerbi, dimora del Diavolo

A due passi dal Duomo di Milano, in Corso di Porta Romana 3, aveva la sua dimora il diavolo.

Il civico corrisponde all’edificio conosciuto come Palazzo Acerbi, al quale è legata una particolare leggenda.
Circa 400 anni fa, durante l’epidemia di peste che assediò Milano, il marchese Acerbi era solito organizzare feste e banchetti,
senza preoccuparsi minimamente del pericolo di contagio o della difficile situazione in cui versavano la città e i suoi abitanti.

Si trattava di un personaggio piuttosto inquietante, che si spostava con un’inquietante carrozza nera trainata da 6 cavalli neri e
scortato da 16 guardie del corpo vestiti con una livrea verde dorata.

Il comportamento scanzonato del nobile contrastava con il momento di emergenza;
la musica e le risate provenienti dal palazzo stridevano fastidiosamente con i morti accatastati lungo le strade.

Il fatto che nessuno degli invitati alle feste si ammalò mai di peste determinò la credenza popolare che il marchese Acerbi incarnasse il Diavolo.

Palazzo Acerbi
Palazzo Acerbi

6) I mostri del Duomo

Tra le particolarità che riguardano la Cattedrale milanese rientrano le numerose immagini mostruose inserite all’interno e all’esterno dell’edificio.

Il motivo è legato ad una leggenda che riguarda il duca Gian Galeazzo Visconti.

Si racconta che in una notte d’inverno il Diavolo sia apparso in sogno al nobile per intimargli di costruire una cattedrale decorata da varie immagini demoniache. In caso non avesse adempiuto alla richiesta, avrebbe causato al duca la reclusione eterna all’Inferno.

Intimorito dalla minaccia, Visconti diede subito avvio al progetto di costruzione, che prevedeva due clausole fondamentali: la maestosità dell’edificio e la presenza di immagini demoniache.

Tra gli elementi decorativi della chiesa, appaiono circa 100 doccioni (bocche in pietra collegate a canali per lo scarico delle acque piovane) dalle sembianze del demonio.

mostri del Duomo
mostri del Duomo

7) Le Scacchiere di Sant’Ambrogio

Chiesa di Sant’Ambrogio: simbolo del romanico lombardo che nasconde un enigma.

Secondo gli storici la basilica detiene un singolare primato: sarebbe l’unica in Italia ad avere 4 scacchiere tra gli elementi decorativi.

Trattandosi di un luogo di culto non è ben chiaro il nesso dell’oggetto con la religiosità.

Si ipotizza che il gioco degli scacchi simboleggerebbe l’eterna lotta tra lo schieramento degli Angeli (bianchi) e quello dei demoni (neri), rappresentando l’eterna lotta tra il Bene e il Male.

Sant Ambrogio
Chiesa di Sant’Ambrogio
logo cool in milan
Approfondisci
Condividi articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Scarica l' App
CoolinMilan
Non perderti le NEWS più Cool in Milan
Categorie

VEDI ANCHE: