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A Milano un orto da record: oltre 50 ettari tra Figino e Trenno
Martina
20 Luglio 2021

Il Comune di Milano ha indetto una gara per chi realizzerà l’orto da record: “Sarà il più grande campo cittadino del mondo”.

Cibo a chilometro zero, riduzione del consumo di suolo, sostenibilità ambientale: la rivoluzione dell’agricoltura urbana.

Cinquecentomila metri quadrati di agricoltura di prossimità a dieci minuti a piedi dalla fermata della metro di Bonola. Potrebbero diventare un milione se si trova un accordo con gli attuali proprietari dei 50 ettari confinanti.
In ogni caso, sarebbe il più grande parco agricolo urbano del mondo avviato da una municipalità.

La giunta di Palazzo Marino, ha approvato le linee di indirizzo per “la valorizzazione delle aree agricole” a Trenno, 53 ettari di campi acquistati dal Comune nel 2019.
È un’area compresa fra il parco di Trenno, l’abitato della frazione Trenno e Boscoincittà, attraversata dal deviatore Olona, da fontanili e da canali irrigui.

I 53 ettari rappresentano circa la metà di un’area verde complessivamente di 113 ettari, un tempo di proprietà delle società immobiliari del gruppo Ligresti e passate poi di mano a Unipol e Unicredit.
Sarà, quindi, un sistema agricolo periurbano sostenibile con l’integrazione tra la vocazione produttiva agricola e la valorizzazione paesaggistica, ecologica e ambientale.

milano orto record

Milano: un orto da record

Terre di Città

Un progetto simile c’è già: è “Terre di Città” del Cfu, il Centro di forestazione urbana, inventore e gestore di Boscoincittà. Riguarda tutti e 100 gli ettari e prevede la conversione dell’attuale coltura tradizionale, prevalentemente a riso, in un sistema di agricoltura biologica.

Il pensiero di Enrico Fedrighini

L’ambientalista Enrico Fedrighini ha affermato:

“Per me si chiude un cerchio dopo aver lottato per difendere questi territori agricoli dalla speculazione immobiliare, ora la loro integrazione in un modello di città sostenibile per tutti”.

Fedrighini elenca i benefici di un progetto del genere:

“È una scelta strategica fondamentale non solo per l’agricoltura,
ma per l’intero ecosistema milanese, integrando economia urbana e sostenibilità ambientale nella produzione primaria.
L’agroecologia urbana significa nuova occupazione, preservare la fertilità dei terreni e il sistema idrografico milanese, tutela della biodiversità e della salute, produzione alimentare di prossimità, pratiche di economia circolare (compost e concimi prodotti dai rifiuti vegetali), integrazione dell’attività agricola con il sistema dei parchi metropolitani”.

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