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Cina, seconda ondata: individuati tre focolai.

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Cina, seconda ondata: individuati tre focolai.

Cina seconda ondata: la Cina sembrava esser uscita dall’incubo Coronavirus. Ma non è così. Nelle ultime ore, sono stati individuati tre focolai, precisamente nella provincia settentrionale dell’Hebei, a Shijiazhuang, Xingtai e Langfang. Queste tre città, dunque, sono tornate in lockdown. Il blocco riguarda 22 milioni e mezzo di cittadini, mentre stanno proseguendo gli screening di massa per accertare la presenza di ulteriori contagi.

CINA, SECONDA ONDATA: LA SITUAZIONE

Nell’Hebei, su 326 casi individuati fino ad oggi di positività al virus, 234 sono asintomatici. Si tratta soprattutto di agricoltori, che sono persone di mezza età o anziani. Lo ha detto Li Qi, direttore del Centro provinciale per il controllo e la prevenzione, durante la conferenza stampa di ieri, martedì 11 gennaio 2021.

Nelle città dove è partito il blocco, nessuno può entrare o uscire se non per comprovati motivi di necessità. La situazione è particolarmente preoccupante a Langfang, città di quasi cinque milioni di abitanti, i quali sono stati posti in quarantena obbligatoria per sette giorni in attesa di essere sottoposti a test. La più colpita dall’ultima ondata di infezioni resta Shijiazhuang, la capitale dell’Hebei, che ha già bloccato i suoi 11 milioni di cittadini. Sono stati chiusi alcuni tratti di autostrada, con i veicoli registrati a Shijiazhuang costretti a tornare indietro e a non proseguire per il proprio tragitto.

SCREENING DI MASSA E ATTENZIONE ALLE STELLE

Intano, prosegue lo screening di massa per scovare nuovi positivi e fermare così la trasmissione del virus: l’Hebei è stato in grado di eseguire ben 1,1 milioni di test sugli acidi nucleici al giorno da quando è scoppiata l’ultima emergenza.

Ma l’attenzione resta alta ovunque. Il governo centrale ha incoraggiato le persone a restare a casa durante le festività del Capodanno cinese, che cade ufficialmente a metà febbraio di quest’anno. Non solo. A preoccupare è anche la situazione economica del Paese. “Il peggioramento della situazione, unita ad uno degli inverni più freddi degli ultimi decessi, avrà un impatto sull’attività economica e i mercati potrebbero dover moderare le loro aspettative. La ripresa della crescita potrebbe subire una battuta d’arresto”, ha detto in una nota lunedì Ting Lu, capo economista cinese di Nomura.

Fonte: fanpage.it

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