Come cambieranno i colori delle regioni? L’Italia resterà gialla?

Come cambieranno i colori delle regioni? L’Italia resterà gialla?

coronavirus italia zone

15 regioni italiane sono già in zona gialla da lunedì 26 aprile, la fascia con minori restrizioni: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana, Lazio, Campania e Molise;
a queste, dopo il monitoraggio settimanale del 30 aprile, quasi sicuramente si aggiungerà la Puglia.

Anche nella prossima settimana, dunque, il giallo sarà il colore dominante della cartina geografica italiana legata all’emergenza Covid.
Nelle regioni già in zona gialla si può andare ai ristoranti e bar con tavoli all’aperto a pranzo e a cena; è consentito l’ingresso nei cinema, teatri e musei con capienza limitata; gli spostamenti sono liberi verso altre regioni gialle.

La Sardegna, unica regione rimasta in zona rossa al momento, potrebbe uscire dal lockdown.

È ancora incerto, invece, il destino della Valle d’Aosta, promossa in arancione lunedì 26 aprile, ma che rischia di tornare in zona rossa a causa di un numero di nuovi casi settimanali a ridosso della soglia critica di 250 contagi ogni 100mila abitanti (attualmente: 254).

 

Come si arriva al passaggio in zona gialla?

Sono obbligatori quattordici giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive. E i parametri da rispettare sono: Rt (l’indice che misura la velocità del contagio) sotto 1 e “rischio complessivo” basso o moderato.

Zone arancioni

Secondo i dati attuali, sembra che confermeranno la zona arancione Calabria, Sicilia e Basilicata.

 

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