«C’è in corso un attento monitoraggio. Ed è previsto un inasprimento delle misure di contenimento in caso di fenomeni che dovessero rimarcare la ripartenza del virus». Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha così risposto in Commissione Affari Costituzionali a chi gli chiedeva quali potessero essere gli sviluppi della Fase 2 . Misure che, ha aggiunto Borrelli, «con i giusti comportamenti, tutti ci auguriamo che vengano limitate al massimo e annullate».

«Il comitato tecnico scientifico (Cts) finché sarà operativo fornirà il contributo della scienza al decisore politico, dando tutto il supporto possibile», ha aggiunto. «Ad oggi sono state costituite diverse task force: una prima di 500 medici, una seconda di cui fanno parte 500 infermieri e una terza di 1.500 operatori socio-sanitari». 

I tamponi. «Su tamponi e test non posso dare elementi, attengono al contenimento del virus. La carenza di tamponi è stata evidenziata verso fine marzo, ora non c’è più. La politica sui tamponi? Ci sono i criteri indicati fin dall’ inizio dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e la circolare del 3 aprile del ministero della Salute, che ha la responsabilità della prevenzione. I tamponi vanno fatti con priorità a sanitari, pazienti ospedalizzati e a coloro i quali hanno sintomi». Così Angelo Borrelli in audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera.

Pasquale Marcone