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Coronavirus, sui Navigli di Milano il “giorno dopo”: meno gente e tanti controlli. C’è anche Sala: «Meglio»

Il giorno dopo, le immagini restituite dai Navigli di Milano in questi giorni di Fase 2 e di prime riaperture dopo lo stretto lockdown di 2 mesi per la pandemia di coronavirus , sono decisamente differenti rispetto a ieri, quando le persone erano tante, molto vicine, e con poche mascherine.

Oggi 8 maggio lo scenario è diverso tanti controlli, meno persone, e non si avvistano gli assembramenti di ieri.

Polizia, carabinieri e vigili. Persino l’esercito. Il giorno dopo le immagini di ieri sera, che vedevano i Navigli affollati per l’ora dell’aperitivo e le polemiche, lungo le sponde dei corsi d’acqua ci sono poche persone, mentre sono stati rafforzati i controlli. Vigili e poliziotti fanno su e giù dove i locali iniziano ad aprire per l’aperitivo d’asporto, (molti con cartelli che raccomandano di evitare assembramenti) ma i clienti ancora scarseggiano. Pattuglie anche lungo la Darsena, dove alcuni cittadini sono stati fatti alzare dalle panchine. Dopo i video dell’aperitivo a Milano, il sindaco Giuseppe Sala, aveva mandato un ultimatum: “O si cambia, o li chiudo”.

E dopo le polemiche sulle troppe persone all’ora dell’aperitivo sui Navigli il sindaco di Milano,  Giuseppe Sala – che ha reagito molto duramente a quelle immagini – questa sera ha voluto fare un giro personalmente per verificare la situazione. Ha postato anche una foto sulla sua pagina di Instagram mentre è insieme al capo della Polizia locale Marco Ciacci, proprio su uno dei Navigli.

«Navigli ora, meglio – ha scritto Sala nella foto -. Grazie. E io mi prendo la responsabilità di fare di più sui controlli», dice il sindaco.

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