Curiosità e storia dell’aperitivo milanese più famoso: il Campari

La famiglia Campari non è milanese

Alla fine del 1800 Gaspare Campari si trasferì da Novara, luogo dove commerciava liquori e bevande create artigianalmente da lui, a Milano. Qui ebbe un’intuizione su cui si basò la fortuna della famiglia: stabilirsi in Galleria Vittorio Emanuele II dove poi iniziò la produzione del “Bitter”.
Soli pochi anni dopo Gaspare decise di spostarsi verso il Duomo.

Davide, la vera mente imprenditoriale della famiglia, nel 1915,  aprì il celeberrimo “Camparino”. Il resto è storia.

 

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L’apertura a Sesto San Giovanni

In seguito a questa creazione le famiglie borghesi che avevano case di villeggiatura, con il tempo, decisero di trasferire qui anche le loro attività commerciali. Anche Davide Campari, in questa prospettiva, decise quindi di spostare la produzione dell’attività di famiglia a Sesto San Giovanni.

 

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La bottiglietta disegnata da Depero

Nel ristorante esiste una sala denominata Depero, in omaggio a Fortunato Depero, ideatore della famosa bottiglietta di Campari Soda.

 

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