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Disfatta per la Nazionale dell’Italia: battuta 5-2 dalla Germania

Disfatta per la Nazionale dell’Italia: battuta 5-2 dalla Germania

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La partita di calcio dell’Italia andata in onda martedì sera 14 giugno contro la Germania in Nations League è stata una vera e propria disfatta. Una delle sconfitte con più gol subiti nella storia della Nazionale italiana.

Non capitava che l’Italia subisse 5 gol in una partita ufficiale dal 5 agosto 1948. Durante le Olimpiadi di Londra, la nazionale tricolore ha perso 5-3 contro la Danimarca.

 

Italia battuta dalla Germania per 5-2, il racconto della partita

 

La Germania parte subito all’attacco segnando la prima rete al decimo minuto, con il difensore Kimmich.
Il secondo gol su rigore è siglato da Gundogan nel recupero del primo tempo.

Nella ripresa l’Italia inizia a giocare ed a trovare delle soluzioni, ma a trovare il gol è sempre la Germania con Mueller per il 3-0.
Nell’arco di un minuto, l’attaccante tedesco Timo Werner segna due reti, portando il risultato sul 5 a 0.

La sconfitta viene resa meno amara dal primo gol in nazionale del giovanissimo Gnonto. Prima rete che lo vede inserirsi nei record della nazionale: il gol del più giovane della nazionale è suo, a soli 18 anni.

 

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L’Italia riaccorcia sul finale e con il gol del difensore dell’Inter Bastoni, il risultato finale è 5-2.

 

Francesco Totti parla di cosa serve alla nazionale dell’Italia

 

Totti, il numero 10 storico della Roma, parla della Nazionale italiana.

“La Nazionale deve crescere tanto: per ottenere risultati importanti come gli Europei ed i Mondiali serve fare esperienza e avere grandi giocatori e un grande gruppo. Piano piano faremo di nuovo una grande Nazionale.
È sempre molto importante avere un mix di giovani e veterani.

I veterani hanno il compito di portare il buon esempio. In questo caso sta tutto nelle mani del ct, che deve gestire il gruppo e far crescere i giovani, facendo capire loro l’importanza di questa maglia.
Se non c’è attaccamento alla maglia azzurra allora è meglio che cambino sport.
Non c’è niente di più importante, ci deve essere per forza: se fai il calciatore e non pensi alla Nazionale c’è qualcosa che non torna”.

 

Cosa serve alla Nazionale dell’Italia

 

In molti potrebbero pensare che questa sconfitta vada dimenticata il prima possibile. Invece il modo migliore per superarla è ricordarsi da dove si parte, qual è il livello attuale della nazionale e porre rimedio per il futuro. Nel calcio non si deve dimenticare.

L’Italia ricoprire il primo posto del girone di Nations League, ora sta al terzo posto.
La nazionale dell’Italia non parteciperà ai Mondiali in Qatar quest’estate e anche questa è una cosa che va ricordata.

Anche la scorsa edizione, la nazionale tricolore non è riuscita a qualificarsi per l’evento mondiale.
Ricordiamo che l’ultimo trionfo della coppa d’orata è stato nel 2006 e di quei calciatori, solamente Gianluigi Buffon gioca ancora.

 

L’Italia e il ct dovrà saper valutare con attenzione tutti i nuovi giovani che i vivai italiani stanno sfornando.
Gioca contro il fatto che gli allenatori italiani preferiscono puntare su nomi già conosciuti, o che comunque hanno già collezionato presenze in alcuni campionati.

L’unico allenatore in Italia, oltre lo stesso Mancini, che ha tenuto fede al voler portare i giovani in Serie A è Max Allegri, continua comunque il suo lavoro come ruolo di scouter di giovani.
La scorsa estate ha offerto delle belle parole sul giovane Nicolò Fagioli, che quest’anno era in prestito alla Cremonese che ha raggiunto la massima serie.

 

Riuscirà l’Italia a tornare al suo splendore? Riuscirà a qualificarsi per la Nations League?

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