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Draghi spinge la campagna vaccini, un milione di dosi Pfizer per le regioni

La campagna vaccini deve essere velocizzata rafforzando le collaborazioni e il coordinamento.

Nella mattinata di ieri, il premier Mario Draghi ha incontrato a Palazzo Chigi il commissario Francesco Paolo Figliuolo ed il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Il piano vaccinale arranca e non sono ammissibili errori o ulteriori interruzioni, perché la campagna vaccinale è il più grande impegno del governo Draghi.
Non si deve rallentare: serve maggior coordinamento e attenzione.

Anziani e persone fragili non devono rimanere in coda, vanno vaccinati al più presto.

Vaccini Pfizer in fase di consegna

Dall’incontro di ieri emerge un dato positivo:
entro 24 ore verranno consegnate circa un milione di dosi del vaccino Pfizer alle regioni, distribuite in 214 strutture sanitarie.

Si tratta del vaccino made in Usa che viene somministrato prioritariamente alle persone anziane ed ai più  vulnerabili.
Al momento, solo il 15% degli over 80 ha ricevuto entrambe le dosi necessarie.

Infatti, occorrono due dosi di somministrazioni, eccetto per il vaccino di Johnson & Johnson che arriverà in Italia ad aprile:
una dose sola per assicurare la copertura, senza alcun richiamo.

Proprio in queste ore si sta valutando se riservare i primi stock di vaccini J&J per i più anziani, per velocizzare le tempistiche.

Si intende, inoltre, accelerare le postazioni vaccinali mobili per raggiungere soprattutto i comuni più piccoli ed aiutare le regioni in maggiore difficoltà a snellire le liste d’attesa.

Nel pomeriggio il premier ha incontrato anche la ministra per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini,
per ragionare sulle soluzioni che concorreranno a rafforzare la collaborazione e il coordinamento con le regioni e
dare tempestiva attuazione al nuovo piano vaccinale.

Questa settimana il generale Figliuolo volerà in Calabria, una delle regioni in maggior ritardo sulla campagna vaccinale.

Il prossimo Dpcm

Le ultime misure anti-covid scadranno subito dopo Pasqua, ma il presidente del Consiglio vuole anticiparle
per non prendere alla sprovvista gli italiani.
Si pensa possano essere annunciate la prossima settimana, dopo il Consiglio europeo.

La ministra alla Famiglia e alle Pari opportunità, Elena Bonetti, auspica che anche in zona rossa le scuole,
almeno infanzia e primaria, possano riaprire subito dopo le vacanze pasquali.
Anche le altre forze di maggioranza sembrano d’accordo, a seguito di un recente studio che evidenzia l’assenza di correlazione
fra contagi e lezioni in presenza.

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