Annunciando la Fase 2, Giuseppe Conte lo aveva sottolineato più volte: la riapertura sarà uguale in tutta la penisola. Regioni diverse, stesse regole. E in effetti, il nuovo Dpcm annunciato dal presidente del Consiglio lo scorso 26 aprile e in vigore dal prossimo 4 maggio prevede un leggero allentamento delle misure omogeneo su tutto il territorio. Una decisione non sempre condivisa dalle autorità locali: da Nord a Sud, nel Paese l’evoluzione dell’epidemia di coronavirus è diversissima e sono in molti a contestare l’applicazione delle stesse misure nella provincia di Bergamo, messa in ginocchio dall’emergenza, e una provincia del Meridione in cui l’indice di contagio è praticamente ormai azzerato. “Dobbiamo avere un po’ di pazienza in più, sapendo che stiamo mettendo in sicurezza il Paese. Poi ci sarà un momento, dopo il 18 maggio, in cui conteranno le differenze territoriali”, ha annunciato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia.

Pasquale Marcone