Giornata mondiale dell’obesità: in Italia 1 su 10 è sovrappeso

“Negli ultimi trent’anni l’incidenza del sovrappeso ha visto un aumento del 30 per cento e l’obesità è cresciuta del 60 per cento. Proprio l’obesità è tra i principali fattori di rischio per i decessi causati da Covid-19. Senza contare che accresce il pericolo di ipertensione, diabete, cancro oltre a rendere meno efficiente il sistema immunitario”.
Valter Longo, biochimico, direttore del programma Longevità & Cancro all’Ifom di Milano — tra i maggiori esperti al mondo nel campo degli studi sull’invecchiamento e le malattie a esso collegate —, non fa sconti. In quanto a cattivi stili di vita “le proiezioni sono allarmanti: se continuiamo così, entro il 2030 la prevalenza dell’obesità, sommata al sovrappeso, potrebbe interessare il 70 per cento della popolazione”.

I dati in Italia

Se ad essere sovrappeso oppure obesi nel mondo sono 50 adulti su cento e 30 tra bambini e adolescenti, in Italia la situazione non è delle migliori. Nel nostro Paese, culla della dieta mediterranea riconosciuta la migliore per il quarto anno consecutivo da US News & World Report, sono 18 milioni gli adulti in sovrappeso (35,5 per cento) e 5 milioni quelli obesi, ovvero una persona su dieci.
Inoltre, 3 bambini su 10 (il 29,8 per cento) sono in sovrappeso e fra questi 1 (9,4 per cento) è obeso.
Siamo secondi solamente a Cipro e quasi allo stesso livello di Grecia e Spagna, con una prevalenza di bambini in eccesso di peso al Sud.
Uno scenario preoccupante in una data, il 4 marzo, in cui si celebra il World Obesity Day, la giornata mondiale per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso, appunto.

La correlazione fra obesità e Covid

Inoltre, recenti studi pubblicati da Obesity Reviews, stabiliscono una stretta correlazione tra obesità e mortalità da Covid-19.
Ancora una volta i dati parlano chiaro: le persone obese che hanno contratto il virus hanno avuto il 113 per cento in più di probabilità di essere ospedalizzate, il 74 per cento in più di essere ricoverate in terapia intensiva e il 48 per cento in più di morire, rispetto ai pazienti normopeso.

“Un valido motivo per mangiare bene e puntare a una sana longevità, cominciando proprio dalla tavola”

Valter Longo

fonte: Il Corriere

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