Dopo 620 giorni da quel 14 agosto del 2018 in cui 43 persone persero la vita nel crollo del ponte Morandi, il nuovo viadotto torna a unire le due sponde del Valpolcevera. Una giornata di festa per la città di Genova, ma l’emergenza coronavirus ha costretto le autorità a optare per una cerimonia sobria. “Lo Stato non ha mai abbandonato Genova. Questa presenza è doverosa ma sono qui anche con grande piacere perché oggi suturiamo una ferita”, ha detto il premier Giuseppe Conte durante il varo dell’ultimo impalcato del nuovo viadotto, ora completo, in attesa della posa dell’asfalto e dell’inaugurazione ufficiale in estate. “La ferita di Genova non potrà essere completamente rimarginata perché ci sono 43 vittime e noi non dimentichiamo.

Il premier ha insistito sul fatto che “Genova è un modello per l’Italia. E insegna che il più grande atto d’amore è impegnarsi a ripartire insieme”. Da Genova, ha aggiunto, si irradia “una luce che dà speranza all’Italia intera”.

Pasquale Marcone