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Il Politecnico di Milano e le tombe giapponesi proibite

Il Politecnico di Milano e le tombe giapponesi proibite

Kofun: tombe giapponesi

Il Politecnico di Milano e il suo gruppo di ricerca ha realizzato delle foto satellitari delle antiche tombe giapponesi, fino ad oggi inaccessibili.

 

Il team di ricerca del Politecnico di Milano

Il team di ricerca del Politecnico, guidato dall’archeastronomo Giuglio Magli, ha realizzato una incredibile ricerca sulla correlazione tra le antiche tombe giapponesi, dette Kofun, e la loro visuale dall’alto.
Una ricerca simile era stata condotta pochi anni prima (dal medesimo team) sulle necropoli cinesi, ricerca che ha permesso di scoprire come le famose piramidi storte fossero orientate verso punti cardinali.

Quest’anno, sotto vigile del Politecnico, sono passate le sepolture giapponesi della famiglia imperiale.

 

Kofun: cosa sono le antiche tombe giapponesi?

I Kofun sono antiche sepolture presenti in Giappone, sotto forma di tumuli o megaliti.
Ogni tomba assume una conformazione diversa, ma quella più frequente è a serratura.
Questa particolare tomba prende il nome di Zempo Koen.

I Kofun fungevano da camera funeraria per la famiglia imperiale giapponese.
Queste strutture servivano a proteggere il nobile durante il suo viaggio verso l’aldilà, e rappresentavano una separazione tra il modo dei viventi e quello dei non viventi.

 

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La ricerca del Politecnico

La ricerca condotta dal team del Politecnico è consistita in uno studio dei Kofun dall’alto, in modo da scoprirne segreti rivelabili solo dal cielo.
Il soggetto principale della ricerca è stato il Daisen Kofun, una delle tombe più grandi della storia.
Lungo 466 metri e lungo trentasei, questo tumulo funerario è il luogo di riposo dell’imperatore Nintoku, sedicesimo imperatore del Giappone.

Sembra che il sito archeologico ospiti anche un’altra serie di tombe, ma le ricerche sono limitate dalle regole vigenti stabilite dall’Unesco

 

I risultati delle ricerche

La ricerca condotta dal team del Politecnico di Milano ha portato alla luce alcuni importanti risultati: esiste un forte collegamento tra i corridoi di ingresso ed uscita con le posizioni del sole e della luna.
L’orientamento del Kofun, inoltre, è rivolto verso est.
Questo elemento ha una sua particolarità, che può essere colta solo dall’alto: il sole che nasce illumina la serratura, come per creare un passaggio tra il mondo mortale e spirituale, aprendo la “serratura” e garantendo il passaggio al defunto verso l’aldilà.

 

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