La Lombardia sogna giallo ma vede arancione

Zona gialla: ecco perché la Lombardia deve ancora aspettare

 

Cresce l’attesa per i nuovi colori delle Regioni che verranno decisi in giornata dal ministero della Salute. L’Istituto superiore di sanità sta mettendo a punto il consueto monitoraggio settimanale sull’andamento della pandemia, sulla base del quale verrà valutato lo scenario di rischio per ciascun territorio.

Le Regioni che potrebbero passare in zona gialla sono Calabria, Emilia Romagna e soprattutto il Veneto, poiché si trovano in zona arancione da più tempo rispetto alle altre (10 gennaio). Anche la Sicilia, da due settimane in area rossa, spera di conquistare la fascia di rischio intermedia. La Toscana, fa sapere il presidente Giani, resta gialla.

Cosa succede in Lombardia

Aspettando il monitoraggio dell’Istituto superiore della sanità in programma domani, venerdì 29 gennaio, che prenderà in considerazione la settimana che va dal 18 al 24 gennaio, e che potrebbe portare sabato 30 gennaio a nuove ordinanze del ministero della Salute (qui per vedere come cambierà la mappa delle regioni), nelle scorse ore si era fatta strada l’ipotesi che anche la Lombardia, potesse aggiungersi al numero delle regioni con le restrizioni più blande, “grazie” all’errore sull’indice Rt che a metà gennaio aveva spedito la regione in zona rossa.

Sommando la settimana in lockdown a quella corrente, trascorsa in zona arancione, sarebbero passate effettivamente le due settimane che il sistema prevede prima di consentire passaggi migliorativi di zona. In questo caso, con dati che si sperano in miglioramento, la Lombardia avrebbe potuto fare il suo ingresso in zona gialla già il 31 gennaio.

La Lombardia resterà ancora arancione

L’ordinanza con cui il ministro Speranza aveva, il 23 gennaio “promosso” la Lombardia, prevede espressamente all’articolo 2 una validità di quindici giorni. Quindi nessuno “sconto-errore”, il conteggio delle due settimane si azzera è riparte dal 24 gennaio, giorno in cui è entrata in vigore. Il termine è quindi, ufficialmente, il 7 febbraio salvo clamorosi colpi di scena. Un’ipotesi che lascia l’amaro in bocca ai lombardi, che speravano in un’accelerata nella riclassificazione, se i numeri lo consentono.

E soprattutto, un’ipotesi che fa arrabbiare i commercianti. La Confcommercio Lombardia, che negli scorsi aveva lanciato un appello per un rapido passaggio di fascia, è tornata a far sentire la propria voce: “La possibilità che la Lombardia resti in zona arancione ancora una settimana ci sembra francamente una beffa”.

Prima del 5 febbraio, quindi, anche volendo il ministero non potrà rivedere la classificazione della Regione.

Nonostante questo, il governatore Attilio Fontana sostiene che i “tassi di incidenza tra tamponi e positivi” sono “fortemente al di sotto della soglia d’allarme dei 250 casi su 100mila abitanti“, quindi l’augurio è che il ministero possa tener conto “della reale situazione epidemiologica” lombarda, “soprattutto – aggiunge – considerando che i ristori per commercianti e categorie, colpite da chiusure da parte del Governo, non arrivano e sono insufficienti“.

Ecco le aree italiane rosso scuro

Il passaggio in zona gialla “in questo caso, potrebbe non verificarsi per una questione puramente formale: non sarebbero cioè trascorse le canoniche due settimane dall’ultimo cambio di colore”. “Ricordiamo, però, che la Lombardia – oltretutto non classificata dall’Europa come area a rischio – ha subito una chiusura del tutto ingiustificata dal 17 al 23 gennaio” puntualizza Confcommercio Lombardia.

Oggi infatti l’Europa ha inserito Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, oltre alla provincia autonoma di Bolzano, tra le aree italiane rosso scuro nella mappa dei contagi da Covid-19 pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), aggiornata al 28 gennaio. La Lombardia, invece, non risulta tra le aree a rischio più alto.

Sommando la settimana in lockdown a quella corrente, trascorsa in zona arancione, la Lombardia avrebbe potuto fare il suo ingresso in zona gialla già il 31 gennaio.
ommando la settimana in lockdown a quella corrente, trascorsa in zona arancione, la Lombardia avrebbe potuto fare il suo ingresso in zona gialla già il 31 gennaio.
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