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La Lombardia va verso la zona rossa.

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Lombardia zona rossa.

Lombardia zona rossa.

La Lombardia, ancora una volta, risulta tra le Regioni più in difficoltà d’Italia. Dopo le preoccupazioni di Massimo Galli per l’aumento dei ricoveri negli ospedali lombardi, ora è il turno di Attilio Fontana, presidente della Regione, a inasprire le speranze dei cittadini. Ma vediamo insieme cosa ha dichiarato il governatore.

“LA LOMBARDIA RISCHIA LA ZONA ROSSA DAL 18 GENNAIO”

«Stiamo peggiorando in tutti i parametri. La situazione deve essere monitorata e tenuta sotto controllo con grande attenzione», ha detto a SkyTg24. «Mi auguro sempre che questi numeri si invertano, che l’indice Rt e quello dei ricoveri in ospedale si abbassino. Questo è un auspicio. Ma se così non dovesse essere, il rischio della zona rossa è più che concreto».

«La scorsa settimana l’Rt si è improvvisamente innalzato a 1,24», ha detto il governatore, riferendosi al dato inferiore della «forchetta» di incertezza (il dato medio era di 1,27), «e tenendo conto dei nuovi parametri ci stiamo sicuramente avvicinando alla zona rossa».

Secondo quanto riportato oggi, se la Lombardia sembra per ora lontana, quanto al tasso di incidenza, dalla quota settimanale di 250 casi su 100.000 abitanti. Ma il dato generale è comunque in peggioramento: sette giorni fa l’incidenza su 100 mila abitanti era di 118 casi. In Lombardia, le terapie intensive sono occupate al 37 per cento, sette punti sopra la quota considerata sicura.

ZONA ROSSA: COSA COMPORTA

  • SCUOLE: Fontana ha precisato che, in caso di zona rossa, si potrebbe arrivare alla «chiusura delle scuole». Attualmente, nelle zone rosse sono chiuse le scuole medie e superiori, non le elementari né le scuole dell’infanzia.
  • SPOSTAMENTI: Ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune, è vietato. Salvo per esigenze lavorative, necessità e salute.
  • BAR E RISTORANTI: Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle 22.
  • NEGOZI: Chiusura di tutti i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di prima necessità. Restano aperte invece edicole e tabaccherie.
  • ATTIVITA’ MOTORIA: Ogni competizione sportiva viene sospesa. E’ possibile svolgere attività motoria all’aperto in forma individuale e nei pressi della propria abitazione.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, centri sportivi.

 

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