fbpx
ministra azzolina

La ministra Azzolina contro la DAD: “Ora non funziona più”.

Condividi su:

La ministra Azzolina contro la DAD.

Ministra Azzolina

Oggi, 11 gennaio, doveva essere il primo giorno di rientro in classe per gli studenti delle scuole superiori. Ma molti presidenti regionali hanno deciso di rinviare l’inizio a causa del peggioramento dei contagi.

TUTTA COLPA DELLE REGIONI?

Stando alle fonti, almeno 15 Regioni hanno deciso in modo unilaterale di rimandare il rientro. Ci sono Regioni che hanno rimandato a metà mese, e Regioni che hanno rimandato a febbraio. Pare, quindi, che il tema “Scuola” sia affrontato indipendentemente a seconda del territorio, dell’indice Rt e dell’andamento dei contagi. Ma Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, non sembra essere d’accordo su questa autonomia. Sabato ha infatti inviato una lettera molto esplicita al Corriere della Sera:

“Guardando l’attuale disastrosa situazione dell’universo scolastico, le innumerevoli, diversificate ed improvvisate soluzione decise in piena autonomia dai presidenti delle Regioni viene spontaneo chiedersi per quale ragione non si mette in atto un meccanismo di decisione centralizzata che superi il potere delle autorità del territorio”. Miozzo parla di “anarchia didattica” e chiede “una centralità decisionale”.

 

Fonte: Sky tg 24 – Il Fatto Quotidiano

LE PAROLE DI LUCIA AZZOLINA

Anche la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non è contenta del posticipo della didattica in presenza.

“E’ difficile per gli studenti comprendere perchè non rientrano a scuola, capisco le loro frustrazione: la scuola è un diritto costituzionale se a me avessero tolto la scuola non sarei probabilmente qui”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio Rai 1.

“Nelle regioni a fascia gialla tutto è aperto tranne la scuola superiore e questo creerà profonde cicatrici, i ragazzi hanno bisogno di sfogare la loro socialità. […] Sono molto preoccupata, oggi la dad non può più funzionare, c’è un black out della socialità, i ragazzi sono arrabbiati, disorientati ed io sono preoccupata per il deflagrare della dispersione scolastica”.

La Ministra Azzolina continua…

“Il rischio zero non esiste. Ma all’interno delle scuole il rischio è molto basso e lo testimoniano gli studi italiani ed europei. La scuola si è organizzata molto bene. Io ho fatto tutto quello che potevo fare, chiedo a tutti di trattare la scuola non in modo diverso di come si trattano le attività produttive”, ha concluso la ministra.

 

Di chi sia la colpa non è importante. E’ importante, piuttosto, che si prenda atto della gravità della situazione e che si possa, quindi, salvare la scuola da un oblio eludibile.

Condividi su:
Condividi su facebook
condividi
Condividi su linkedin
condividi
logo cool in milan
Scarica l' App

CoolinMilan
Non perderti le NEWS più Cool in Milan

LEGGI ANCHE: