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La Pinacoteca di Brera ospita le “Fantasie” di Mario Mafai, un dono contro il nazifascismo

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Un dono alla Pinacoteca di Brera dell’ingegnere Aldo Bassetti per non dimenticare i massacri del nazifascismo

Alla Pinacoteca di Brera sono esposte le “Fantasie” di Mario Mafai, piccole tavolette donate al museo nel 2018 dall’ingegnere Aldo Bassetti, presidente degli Amici di Brera dal 2007 fino allo scorso anno.

Ventidue dipinti di piccole dimensioni, realizzati tra il 1939 e il 1944.

Queste tavolette rappresentano massacri, orrori, grida e colpevoli silenzi, enfatizzati dall’utilizzo di colori allucinati e di forte matrice espressionista.

Sono state dipinte da Mario Mafai per denunciare i massacri della guerra e del nazifascismo e, nel 2018, vennero donate alla Pinacoteca affinché non si dimenticassero le atroci violenze.

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Pinacoteca di Brera: “Fantasie”

Attualmente si trovano nella Sala 18 della Pinacoteca di Brera, visibili al pubblico grazie ad un progetto curato da Alessandra Quarto e Marco Carminati.  Prossimamente, faranno parte della collezione di arte moderna che sarà ospitata a Palazzo Citterio, futuro Brera Modern.

Una donazione politicamente significativa

Aldo Bassetti motiva la sua decisione di donare la collezione al museo:

“Il mio acquisto e il mio regalo hanno un significato strettamente politico. Questi lavori rappresentano un uomo, Mario Mafai, che come artista aveva avuto la priorità di descrivere le tristezze e le infamie dei campi di concentramento. Io desidero che si conosca quanto è accaduto nella storia, affinché sia ricordato per sempre”.

La storia di queste opere tocca personalmente Aldo Bassetti, in quanto a 14 anni persa la zia, la quale fu vittime di una retata tedesca, compiuta sulla costa novarese del Lago Maggiore. Sedici ebrei vennero trattenuti per alcuni giorni e successivamente uccisi e gettati con zavorre nel lago.

Aldo Bassetti dovette riconoscerne il cadavere e questa esperienza cambiò completamente la sua sensibilità morale.

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