Ansia, paura, timore. Per giorni quella strada è diventata quotidianità. Partenza: Bergamo, destinazione: forni crematori disponibili. Ora, iniziata appena la fase 2, quei momenti sono solo ricordi. Ma l’esperienza di quei giorni ormai passati ha toccato profondamente chi l’ha vissuti, i militari in particolare, coloro che guidavano quei camion pieni di defunti. Tommaso Chessa, militare sardo, ripercorre dettagliatamente quegli attimi che non scorderà mai. “Quelle bare fanno parte di me, c’ho messo l’anima: vorrei un giorno conoscere i parenti di quei defunti – scrive in un lungo e commovente post su Facebook. – Ma la gente continua a non capire, facile dire qua non siamo a Bergamo”.

Pasquale Marcone