Lombardia in zona bianca da lunedì 14 giugno: cosa cambia realmente?

Da lunedì la Lombardia entrerà in zona bianca, insieme a Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Puglia e provincia di Trento.
Un passaggio di zona già preannunciato dai dati delle ultime settimane e che porterà una normalità sempre più simile al pre-pandemia.

I dati delle ultime tre settimane

Per passare in zona bianca una regione deve essere in uno scenario di tipo 1 e avere un’incidenza di contagi sotto i 50 casi ogni 100 mila abitanti per tre settimane consecutive.

Il percorso verso la conferma cromatica per la Lombardia è iniziata il 26 maggio, quando l’incidenza è scesa per la prima volta sotto quota 50.

Per tre settimane (l’ultimo monitoraggio sarà quello di domani) la regione ha avuto parametri da zona bianca, quindi lunedì sarà confermato questo passaggio.
Ieri l’incidenza settimanale di casi ogni 100mila abitanti era a 22, quella di giovedì scorso 31, quella del 27 era 45.

Le terapie intensive

Parallelamente anche gli altri parametri epidemiologici sono migliorati.
Le terapie intensive, la cui soglia di allarme in termini di occupazione letti destinati a pazienti Covid è fissato al 30%, segnano ormai un tasso del 10,1% (a inizio aprile aravamo al 60,7%, siamo scesi sotto il 30% la seconda settimana di maggio).
Stesso discorso per i ricoveri ordinari: siamo scesi sotto la soglia di allarme, fissata al 40%, a metà aprile,
partendo dal 50,1% di inizio aprile e finendo oggi al 10%.
I nuovi casi Covid quotidiani sono passati dai 4.483 di inizio aprile ai 322 di ieri e i decessi quotidiani da 127 a 10.

Cosa cambia?

Col passaggio in zona bianca vengono meno tutte le restrizioni, partendo proprio dal coprifuoco a cui potremo dire addio.
Ristoranti e bar all’aperto non avranno alcun limite; invece, al chiuso resta il limite delle sei persone a tavolo.
Restano l’obbligo della mascherina e del distanziamento sociale e riaprono le discoteche ma senza possibilità di ballare in pista.

Le riaperture

Le regioni che entrano in zona bianca possono inoltre anticipare una serie di riaperture rispetto alla road map scritta nel decreto-legge del 18 maggio:
riaprono le piscine anche al coperto, i centri benessere e termali, le fiere, le sagre, i convegni e i congressi, i centri culturali, sociali e ricreativi, i centri di formazione, i parchi tematici e di divertimento, le sale bingo e i casinò.

Gli eventi sportivi che si svolgono al chiuso sono aperti al pubblico e sono consentiti i banchetti dopo le cerimonie civili e religiose, come matrimoni, comunioni, cresime.
Tutti gli invitati devono però dimostrare di aver il green pass: la certificazione rilasciata se si è vaccinati, guariti, oppure con il risultato di un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

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