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Lombardia, partito il vaccino anti covid, ma non per tutti.

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VACCINO ANTI COVID

Vaccino anti covid, nei giorni scorsi, i 66 hub di riferimento in Lombardia per la vaccinazione contro il Coronavirus si sono preparati alle somministrazioni più massicce previste per ieri, 4 gennaio. Ma qualcosa è andato storto, poiché la Pfizer non ha distribuito a tutte le strutture le dosi accordate. Slitta quindi, per queste, l’appuntamento al 7 di gennaio.

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VACCINO ANTI COVID: LE POLEMICHE

Da subito sono partite le polemiche nei ritardi delle dosi. Ma regione Lombardia afferma che “da subito era stato pianificato di partire il 4 gennaio” e che “la capacità di somministrazione è tale che si stima di esaurire la prima tranche di dosi intorno al 20 gennaio e di finire forse già a fine febbraio con tutte le dosi che si è programmato di destinare alla Lombardia in questa prima fase”.

Inoltre, sempre secondo il calcolo riferito da Palazzo Lombardia, si arriverà “anche a 20mila iniezioni scudo al giorno, se si considerano 10mila somministrazioni giornaliere nei 66 hub, altre duemila da strutture che afferiscono agli hub in questione, e le 708 Rsa, dove pur considerando una decina di vaccinazioni l’una si arriverebbe a settemila in un giorno”.

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 LA SITUAZIONE A MILANO

A Milano, le vaccinazioni sono partite adeguatamente, con entusiasmo e costanza. Scopriamo insieme la situazione:

  • All’ospedale Niguarda, il ritmo è di 500 vaccinati al giorno.
  • All’Auxologico, hanno ricevuto l’iniezione alcuni ospiti della Rsa Monsignor Bicchierai e gli operatori sanitari delle sedi lombarde di questo network. Il piano vaccinale prevede la somministrazione di 2.100 dosi.
  • Al San Raffaele e al Policlinico San Donato, gli immunizzati sono circa 80 e 70 persone.
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