Guide

Ristoranti

Eventi

SERVIZI

Lombardia, sospesi dal servizio 500 medici senza vaccino
pasquale esterni
9 Novembre 2021

Medici e infermieri senza vaccino Covid: in Lombardia quasi 500 sospesi dal servizio

 

Medici senza vaccino: per loro scatta la sospensione del servizio. E sono 488 i medici, infermieri, dirigenti ed operatori sanitari delle aziende pubbliche sospesi in Lombardia perché non hanno ricevuto il siero, stando ai dati regionali aggiornati al 5 novembre.

Il computo è stilato sulla base di 1.334 atti di accertamento (86 più della precedente settimana). Sono invece 502 le persone riammesse in servizio. perché sono state vaccinate, 43 se ne sono andate (per pensionamento o dimissione) 159 sono state esonerate dalla vaccinazione e 23 hanno cambiato mansione.

Lombardia, sospesi dal servizio 500 medici senza vaccino

Lombardia, sospesi dal servizio 500 medici senza vaccino

1614 medici senza vaccino

Un numero importante, quello lombardo, anche se si guarda alla fotografia nazionale. Sono infatti 1.614, lo 0,3% del totale, i medici e gli odontoiatri non vaccinati attualmente sospesi dagli Albi, ai sensi del DL44. Lo ha comunicato la Fnomceo, la Federazione degli ordini dei Medici, che riceve via via il flusso di dati dagli Ordini provinciali, e che conta 468mila iscritti. 

A trasmettere i provvedimenti, ad oggi, 76 Ordini su 106: quelli che hanno ricevuto dalle Asl le notifiche delle sospensioni.

“Sospensioni che, nel complesso, sono state sinora 2.113 – ha spiegato il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Di queste, ben 499, quasi una su quattro, sono state poi revocate, perché i colleghi si sono vaccinati. Per questo, è tanto più importante riuscire a completare il quadro, in maniera che tutti gli Ordini sappiano quanti dei loro iscritti non sono vaccinati, per poter intervenire”.

Vaccinarsi per un medico è un diritto ma anche un dovere

“Secondo l’aggiornamento reso noto  dalla Fiaso, la Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere, il 18,5% del personale in servizio negli Ospedali e nelle strutture sanitarie italiane ha già ricevuto la dose booster – ha sottolineato Anelli -. Questo dimostra che la stragrande maggioranza degli operatori sanitari, e non potrebbe essere altrimenti dati i percorsi di studi e professionali, ha piena fiducia nel vaccino. 

Vaccinarsi, per un medico, è un diritto, perché lo protegge dalla malattia, ma è anche un dovere deontologico ed etico, per non diventare veicolo di contagio e, non meno importante, per dare il buon esempio”.

Le guide cool più recenti

MILANO SOSTENIBILE: TRA INQUINAMENTO E INIZIATIVE ECO

MILANO SOSTENIBILE: TRA INQUINAMENTO E INIZIATIVE ECO

Un clima sempre più imprevedibile, un calore anomalo e una qualità dell'aria bassissima. Sembrano essere questi gli elementi che caratterizzano Milano ultimamente. La città, che è anche nota come la capitale della moda o degli affari, affronta ogni giorno sfide...

PORTA VENEZIA: UN QUARTIERE INTERNAZIONALE A MILANO

PORTA VENEZIA: UN QUARTIERE INTERNAZIONALE A MILANO

Amici di Cool in Milan, se dovessimo eleggere un quartiere per il suo modo di includere altre culture nella propria sicuramente Porta Venezia avrebbe tutte le carte in regola per vincere. Pensate che questo quartiere storico è stato nominato nella top 40 dei quartieri...

MILANO SEGRETA: QUELLO CHE NON TROVI NELLE GUIDE

MILANO SEGRETA: QUELLO CHE NON TROVI NELLE GUIDE

Milano, oltre ad essere famosa per la sua moda innovativa, la cucina ottima e la vivacità culturale, nasconde moltissime curiosità. Alcune sono davvero particolari e meritano di essere messe in evidenza. Dai segreti misteriosi nelle sue fondamenta alle tradizioni...