“Lucio Fontana” in mostra al Museo del Novecento. Omaggio a Leonardo

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Inserita nel palinsesto “Milano Leonardo 500” questa piccola ma preziosa mostra, Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo visitabile nel Museo del Novecento ( sino al 12 settembre), curata da Davide Colombo, offre una lettura originale su due artisti apparentemente distanti. E che a Milano, in periodi ovviamente diversi, «hanno trovato la spinta creativa». Semplicità e forza i concetti che li uniscono, come intuito dal poeta e critico d’arte Emilio Villa, il primo a proporre un confronto metodologico fra i due negli anni Quaranta. «Avevano lo stesso approccio empirico e sperimentale, alla realtà, alla natura».

Così, nella bella sala Fontana che accoglie già opere del maestro dello spazialismo, i visitatori potranno ammirare una trentina di lavori su carta e sculture in ceramica, alcune esposte poche volte e altre, come le ceramiche, prestate dalla casa Museo Boschi Di Stefano, realizzate da Fontana tra gli anni Trenta e i primi anni Cinquanta. Dai disegni emergono cavalli, cavalieri e battaglie. Fontana si ispira a Leonardo, lo studia. Sente l’esigenza di confrontarsi con i maestri del passato. Ed è importante per il pubblico di oggi cogliere questa tensione, la capacità degli artisti del Novecento di attualizzare il passato.

L’allestimento che apre e chiude la mostra vede la riproduzione fotografica di alcune sale della mostra leonardesca del ‘39: “Nel riproporre questa inedita ricerca – chiarisce il Direttore del Museo del Novecento Anna Maria Montaldo – abbiamo voluto sottolineare il legame con la mostra del Palazzo dell’Arte attraverso l’allestimento ispirato alle soluzioni espositive ideate al tempo da Pagano, qui riprese in certi dettagli. Nel costruire delle suggestioni visive che evocassero la mostra del ’39 abbiamo voluto inserire un elemento di riflessione, un confronto tra il contesto museografico contemporaneo e quello della fine degli anni ’30”.

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