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Milano: domani aprirà il Mercato Centrale. Quali botteghe ci saranno?

Milano: manca sempre meno all’inaugurazione del Mercato Centrale.  Il taglio del nastro è previsto per domani alle ore 18.30.

Dopo una lunga attesa causata dalla pandemia, apre il Mercato Centrale di Milano, all’interno della stazione di piazza Duca d’Aosta.

I responsabili del progetto, che ha già spopolato a Firenze, Roma e Torino hanno assicurato:

“Al Mercato di fatto si potrà fare di tutto, proprio perché è il mercato. Un luogo dove sedersi e leggere, mangiare, connettersi, fare la spesa e portarsi a casa le eccellenze degli artigiani del gusto”,  

Il mercato, di 4.500 metri quadrati, sarà distribuito su due piani e ospiterà 29 botteghe di artigiani del cibo, per un tour gastronomico davvero sorprendente.

Come spiega Umberto Montano, presidente e fondatore di Mercato Centrale:

“Milano è il nostro progetto più grande e impegnativo di sempre, oserei dire quello più ambizioso. È il più fedele al mio immaginario ideale che lo vuole ispirato all’antico mercato medievale. Un luogo di scambio molto articolato fra commercio e comunità, in cui fare acquisti e socializzare andavano di pari passo”.

 

Le botteghe del Mercato Centrale

L’offerta del Mercato Centrale sarà vasta.

Il mercato ittico

In onore del mercato ittico meneghino non mancherà una grande area dedicata al pesce.
Un tributo che esalta il primato cittadino con uno spazio di circa 1000 mq e un’enorme vetrina espositiva, affidata alla pescheria Pedol, fiore all’occhiello della tradizione ittica milanese dal 1929, oggi guidata dal brillante imprenditore Ugo Cosentino.

Il pesce del Mercato potrà essere acquistato da portar via, vederselo recapitare a casa oppure scelto e fatto cucinare subito accanto da Orlando Ruggero, all’interno della cucina di pesce.

Nel Mercato del pesce poi, ci sarà anche un fish bar affidato al cuoco emergente Jérémie Depruneaux, di soli 24 anni, che stupirà tutti con la sua grande abilità nella lavorazione del pesce crudo.

Ci sarà, poi, il cocktail bar di Flavio Angiolillo, nome già associato ad alcuni dei locali più all’avanguardia di Milano. Angiolillo offrirà alcolici e analcolici esclusivamente italiani.

Inoltre, approderanno a Milano i fratelli Piero e Luca Landi del pluripremiato ristorante Rendez-Vous di Marciana Marina, che porteranno la loro esperienza e la loro specialità della cucina con il carbone vegetale.

Il mercato della carne

Ovviamente anche la carne avrà il suo spazio dedicato.

La qualità certificata di Fausto Savigni, offerta da una famiglia di allevatori e trasformatori di Pavano Pistoiese, che proporrà solo carni e salumi provenienti dai suoi allevamenti diretti nell’oasi WWF di Dynamo Camp.
E poi la Chianina, regina indiscussa della bistecca alla fiorentina, che arriva dalla Tenuta La Fratta di Enrico Lagorio, storica azienda agricola in cui per la prima volta fu selezionata la preziosa razza bovina.

Ci sarà poi il Girarrosto al fuoco di legna di Alessandro Baronti;
il Mercato Centrale Milano, in più, accoglie con orgoglio l’eclettico Joe Bastianich, che firma l’autentico l’American barbecue, in puro stile americano, con un’area dedicata ad un’accurata selezione di vini prodotti dalla sua azienda di famiglia.

Giacomo Trapani, invece, offrirà il meglio dell’antica tradizione toscana, con piatti-simbolo.

Davide Longoni a Milano potrà, “per la prima volta, produrre in casa le sue farine, dato che qui ci sarà un vero e proprio mulino la cui produzione sarà visibile a tutti”.

Dolci e bio

Altro nome importante: il grande Maestro pasticcere Vincenzo Santoro, che da tempo conquista il palato degli appassionati milanesi collezionando premi su premi con la sua pasticceria Martesana.

Anche la pasticceria meridionale avrà il suo spazio, in particolare quella campana di Sabato Sessa, storico protagonista di Ottaviano.

Gelato e il cioccolato: i protagonisti di questo mondo gustoso saranno Riccardo Ronchi e Edoardo Patrone.

E nel nuovo mercato milanese ci sarà attenzione anche alla sostenibilità:
prodotti 100% biologici del cremasco Tommaso Carioni, il succo fresco di Cesare Cacciapuoti e Nicolò De Gregorio.

Pane, pasta e cibo etnico

In aggiunta, la bottega del tartufo di Luciano Savini, il riso di Sergio Barzetti, la gastronomia genovese di Marco Bruni, la pizza di Giovanni Mineo e Simone Lombardi di Crosta, la pasta fresca, invece, dei fratelli Michelis.

E ancora, i ravioli cinesi di Agie Zhou con il ripieno di carne del macellaio milanese Walter Sirtori.

Le altre attività

Non solo food, ma, come sottolineano dal Mercato Centrale, “anche e soprattutto socializzazione, un punto di incontro e di riferimento per la città, un incubatore di progetti culturali”.

Troverete anche una scuola di cucina affidata ad Alessio Leporatti di Florencetown, un laboratorio radiofonico con Alessio Bertallot,

Rosalba Piccinni, canta-fiorista jazz già conosciuta dal pubblico milanese per il suo Potafiori, riempirà di verde il Mercato con la bottega “le piante e i fiori” e lo animerà con le flower designer munite di carriole per vendere fiori e piante à-porter”.

A completare il Mercato, così come in tutti gli altri in Italia, ci sarà un’area dedicata agli eventi, ai dibattiti, agli incontri, presentazioni di libri, piccole esposizioni di arte, laboratori culturali per adulti e per bambini.

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