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Milano, l’edizione del Salone del Mobile 2021 è ancora a rischio

Milano, l’edizione del Salone del Mobile 2021 è ancora a rischio

Milano, l'edizione del Salone del Mobile 2021 è ancora a rischio

Salone del Mobile sì o Salone del Mobile no?

 

La decisione del cda di FederlegnoArredo Eventi (la società organizzatrice) ancora non c’è, perché il board starebbe cercando una soluzione all’unanimità, che possa tenere assieme la posizione di chi ritiene che non ci siano le condizioni per svolgere il Salone del Mobile 2021 con successo e di chi vorrebbe salvaguardarla, visto che è già stata annullata l’edizione del 2020, eventualmente anche con una formula diversa da quella tradizionale, ridotta nei numeri e nelle dimensioni ma non nella qualità, distribuita tra polo fieristico e centro cittadino.

Una parola definitiva è attesa a breve, anche perché continua il pressing della politica che già si era fatta sentire ne giorni scorsi: «Spero che gli operatori dell’arredo considerino il loro ruolo anche sociale e non solo imprenditoriale e che quindi il Salone si faccia, al meglio», ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, lanciando l’ennesimo appello agli espositori del Salone del Mobile attualmente in programma dal 5 al 10 settembre, ma fortemente a rischio.

Le imprese di settore sono contrarie ad un’edizione ridotta

Le imprese, in buona parte, non lo vogliono fare: troppi gli investimenti necessari e troppe le incertezze: difficilmente, ci raccontano molti imprenditori, a settembre potrà esserci un afflusso adeguato di operatori dall’estero, che motivi gli sforzi necessari per partecipare al Salone.

Sforzi non solo economici, ma anche logistici e organizzativi, soprattutto con una campagna vaccinale ancora non avanzata. Senza contare che la data di settembre è troppo vicina a quella di aprile 2022, quando tutti auspicano che si potrà tornare a fare la fiera.

Ma la decisione del cda deve tenere conto anche del ruolo che il Salone ha per l’economia e l’immagine della città di Milano, se non addirittura del Paese.

Milano, l'edizione del Salone del Mobile 2021 è ancora a rischio
Milano, l’edizione del Salone del Mobile 2021 è ancora a rischio

Tutti schierati per salvare l’edizione del Salone del Mobile 2021

«Non potrà essere il Salone degli anni scorsi – precisa Sala – né per numero di visitatori né per dimensioni, ma sarebbe un segnale importante». Per parlare di vera ripresa, spiega il sindaco, «puntiamo su settembre e da questo punto di vista l’accoppiata tra design e moda è strategica. Mi pare che gli operatori della moda sono molto allineati nella volontà di ripartire».

Giorgetti ha sottolineato che il Salone «non è solo una fiera ma un evento che ci rappresenta nel mondo. É importante che da parte di tutto il governo sia fatto uno sforzo ulteriore e se necessario anche un sacrificio per fornire ulteriori elementi di garanzia. Io garantisco l’impegno ad aprire subito un tavolo dedicato per agevolare la partecipazione di tutte le parti interessate».

Nel dibattito è intervenuto anche l’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, possibile candidato del centrodestra per sfidare Sala alle prossime elezioni amministrative, che si terranno in ottobre. Un intervento che fa capire quanto, ormai, l’«affaire Salone» sia più politico che imprenditoriale.

«Quello che va rigenerato è l’impulso a fare meglio e di più, oggi che è un giorno di aperture, il segno di un percorso che sta iniziando e che va verso la positività. Il primo avvenimento su cui bisognerà investire è il Salone del Mobile: non dobbiamo rinunciarci», ha detto Albertini.

Milano, l'edizione del Salone del Mobile 2021 è ancora a rischio
Milano, l’edizione del Salone del Mobile 2021 è ancora a rischio

L’importanza del Salone del Mobile per Milano e per l’Italia

Non tenere l’edizione del Salone del Mobile 2021, pur nella consapevolezza che sarà una edizione dimessa e ridotta, senza pubblico straniero, sarebbe un nuovo duro colpo per Milano, già acciaccata dalla crisi sanitaria della pandemia.

La manifestazione attirava infatti addetti del settore e semplici curiosi da ogni parte del mondo: nel 2018 ATM che gestisce il tpl della città, nel periodo concomitante, aveva registrato circa 8 milioni di ingressi nelle metro, complice anche il fatto che, contemporaneamente alla fiera localizzata fuori città, a Rho, nel capoluogo si tenevano invece gli incontri, le installazioni e le manifestazioni culturali e artistiche del Fuorisalone.

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