E’ il giorno dello sciopero dei tassisti. Dalle 8 alle 22 si fermano le auto bianche, una protesta organizzata e attuata per evidenziare i problemi a farsi ascoltare dagli amministratori locali e nazionali riguardo ai guai in cui versa la categoria a causa della pandemia di Covid-19.

I tassisti si sono presentati in presidio nel parcheggio di piazza Duomo con una bara realizzata con l’ausilio di alcune cassette di legno e del cartone. La richiesta è di avere un sostegno economico, particolarmente da parte della Regione Lombardia.

“La Lombardia, non si muove e lascia soli i tassisti – si legge in una nota delle sigle SATaM, TAM, Unione Artigiani della Provincia di Milano, FIT CISL Lombardia, Unica TaxiCGIL, URITAXI Milano, Confcooperative Lombardia, CTM Malpensa, Confartigianato Bergamo, T.assotaxi -. Dopo i mesi trascorsi ad affrontare la crisi sanitaria in solitudine, ora la categoria fronteggia la peggiore crisi economica di sempre senza il minimo aiuto. Incassi ridotti al minimo, ore e ore fermi sui posteggi: anche i tassisti sono allo stremo. Chiediamo che anche Regione Lombardia intervenga, a sostegno del settore, Come previsto dalla stessa Legge Regionale 6/2012 stanziando le risorse e individuando le misure necessarie a garantire la sopravvivenza economica di migliaia di autisti e del servizio pubblico nei prossimi mesi. Dopo avere scritto, chiesto incontri e inviato comunicati alla stampa, tutti inascoltati”.

Pasquale Marcone