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Multa per chi non finisce il piatto: in Cina sanzioni contro lo spreco

Il governo cinese ha introdotto sanzioni per chi non finisce il cibo nel piatto. Per la prima volta quindi lo spreco di cibo diventa punibile.
Il Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo ha approvato l’adozione di una legge che entrerà in vigore a breve e che consente ai ristoranti di far pagare una tassa di smaltimento ai clienti che lasciano il piatto pieno.

Quanto dovranno pagare ancora non è stato reso noto, si sa però che gestori e proprietari che incoraggeranno a ordinare troppo rischiano una multa fino a 10.000 yuan (1.300 euro circa).

Sprechi per 18 miliardi di kg

La decisione è stata presa a causa del fatto che la Cina è il maggiore importatore mondiale di prodotti alimentari e ogni anno accumula sprechi per 18 miliardi di kg. Il dato è relativo solo solo nel settore della ristorazione urbana.
Il presidente Xi Jinping qualche mese fa aveva esortato i cinesi a essere più attenti ed evitare sprechi dei banchetti all you can est.

Nell’ultimo periodo molti ristoranti hanno introdotto pratiche anti-spreco, come il sovrapprezzo per i clienti che ordinavano troppo e poi lasciavano avanzi nel piatto. È successo anni fa in diversi all you can eat in Italia e anche in Germania, dove alcuni locali hanno introdotti la regola del “eat up or pay up”, e cioè “mangia di più o paga di più”.

Lo spreco alimentare in Italia

Lo spreco alimentare oltre a non essere etico ha anche un costo, come sottolinea l’ultimo rapporto del Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability.
Vale 6 miliardi e 403 milioni quello domestico nazionale e sfiora i 10 miliardi con lo spreco nell’industria e nella distribuzione.  A livello mondiale, secondo la Fao, sono 1,6 miliardi le tonnellate di cibo sprecate annualmente.

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