Nessuna zona gialla fino al primo maggio? La maggioranza è divisa

Lo scenario dei giorni dopo Pasqua a cui sta lavorando il governo, sembra essere caratterizzato da nessuna zona gialla sul territorio nazionale, probabilmente fino al primo maggio, e l’unica riapertura sarà per le scuole dei più piccoli.

È molto probabile che allo scadere del decreto in vigore fino al 6 aprile ci sarà un’ulteriore stretta.

Il ministro della Salute Roberto Speranza chiede chiusure ancora per un altro mese.

Pd e M5S vorrebbero vietare il ritorno alla zona gialla fino al primo maggio,
mentre, Lega e Forza Italia chiedono di riabilitarla il prima possibile, dove prevista.

Dati alla mano, l’Italia resta comunque divisa in fasce di rischio, con gran parte del territorio in zona rossa.

Niente zona gialla fino al primo maggio, maggioranza divisa

Con il monitoraggio di domani, alcune zone rosse potrebbero diventare arancioni.
Si deciderà, dunque, se ottenuti i valori da zona gialla, le regioni potranno cambiare colore o meno.

Per ora sembrerebbe che sette regioni e una provincia autonoma restino in zona rossa almeno fino alla settimana dopo Pasqua,
ovvero fino a lunedì 12 aprile.
Tra queste c’è la Valle D’Aosta, che da lunedì entrerà in zona rossa. Quelle già rosse, invece, sono Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, provincia autonoma di Trento, Marche, Lombardia e Puglia.
Altra zona rossa il Veneto, che però ha il destino ancora incerto: oggi si capirà se potrà tornare in arancione da dopo Pasquetta.

Dopo Pasqua riaprono le scuole per i più piccoli

Come confermato dal premier Mario Draghi e salvo contrordini, dopo Pasqua riapriranno asili nido, scuole materne, elementari e (forse) prima media anche nelle zone rosse.

Il decreto in vigore infatti dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse.
Essendoci milioni di studenti in didattica a distanza e genitori costretti a casa con i figli più piccoli,
la riapertura è il primo passo necessario.
A quanto pare, dunque, la Dad sarà riportata al 50% nella zona arancione, e lezioni in presenza solo per i più piccoli.

A scuola tutti tamponati

Il primo giorno di riapertura, presumibilmente il 6 aprile, tutti gli studenti, ma anche i bambini di nidi e materne,
dovranno essere sottoposti a tampone rapido.

Il test verrà ripetuto ogni settimana e in caso di positività sarà effettuato un test molecolare a tutta la classe.

Sarà un’operazione complessa, resa possibile grazie al supporto di militari e volontari della Protezione civile, ma necessaria
per rendere il rientro a scuola sicuro.

Bar, ristoranti, cinema e teatri restano chiusi

Dunque, appare evidente che bar e ristoranti resteranno ancora chiusi.
Così come cinema e teatri che da decreto avrebbero potuto riaprire in zona gialla da domani.

Al vaglio c’è soltanto la possibilità di riaprire parrucchieri e barbieri, per evitare gli appuntamenti a domicilio e l’aumento del rischio di contagio.

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