Prolungamento delle lezioni fino alla fine di giugno
La scuola sarà una delle priorità del nascente governo Draghi. Il Presidente del Consiglio incaricato, durante le consultazioni con i partiti per la formazione del nuovo governo, ha avanzato l’ipotesi di non interrompere le lezioni fino al 30 giugno.
La proposta fa discutere: in molti sostengono non sia il provvedimento adatto.

Gli insegnanti bocciano la proposta
Il CIDI, Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti, ha bocciato la proposta. Il presidente Beppe Bagni, afferma che è necessario dare ascolto agli insegnanti:
“Una posizione del genere, assunta senza prima aver ascoltato la scuola, né le associazioni e i sindacali, ma forse solo Fondazione Agnelli e amici, è molto grave e foriera di conflitti di cui proprio non se ne vede il bisogno. Non si può continuare a seguire il senso comune che pensa che il problema sia quello del ‘recupero’ di ore di lezione”.
La Azzolina aveva già parlato di lezioni a giugno
In precedenza anche Lucia Azzolina, la Ministra dell’Istruzione uscente aveva proposto una rimodulazione del calendario scolastico per favorire il recupero degli apprendimenti.
La Ministra pentastellata aveva chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze 250 milioni per i ristori formativi, lezioni e recuperi:
“Uno degli errori più grandi che si fa è dire è più facile chiudere la scuola perché la scuola non ha bisogno di ristori. (…) Allora sarò io adesso a chiedere i ristori, i ristori formativi perché io ho bisogno di fare immediatamente dei corsi di recupero per gli studenti che sono rimasti più indietro e che non solo gli studenti della scuola superiore, io ho anche bambini della scuola primaria che sono sì a scuola, ma ci sono territori in cui sono andati un po’ meno.”
Fonte: Il Fatto Quotidiano