Nei giorni scorsi l’Antitrust ha imputato alla società TicketOne, leader nel settore vendita biglietti per eventi culturali, una multa di oltre 10 milioni, accusandola di aver ostacolato l’attività di ticketing delle società concorrenti, al fine di assicurarsi una posizione di preminenza.
Nata a Milano nel 1998, TiketOne è la prima società italiana di biglietteria, marketing, informazione e commercio elettronico per eventi di musica, spettacolo, sport e cultura. Ad essa si appoggiano tutte le più importanti realtà che operano nell’ambito sportivo.
Dal 2007 TicketOne fa parte del gruppo società tedesca CTS Eventim, quotata alla Borsa di Francoforte. Una mossa strategica per la società italiana che ha visto una crescita esponenziale anche del mercato estero. L’affiliazione al gruppo CTS Eventim ha consentito un forte sviluppo sul piano informatico, conseguentemente di software che hanno migliorato l’acquisto nella piattaforma.
Un danno per i consumatori
Secondo il Garante, avrebbe danneggiato anche i consumatori perché l’impresa avrebbe potuto praticare commissioni di vendita dei biglietti per eventi live di musica leggera superiori a quelli dei concorrenti, limitando inoltre le possibilità di scelta e di acquisto dei consumatori tra i diversi operatori di ticketing. Inoltre, TicketOne avrebbe escluso la possibilità ai competitor di vendere la loro quota di biglietti.
La posizione di TicketOne
La replica del CEO Stefano Lionetti: “Ticketone respinge fermamente le affermazioni contenute nel provvedimento dell’Agcm, secondo cui la società avrebbe messo in atto un abuso di posizione dominante. L’Autorità ha preso una decisione manifestamente inappropriata, basata su una definizione del mercato rilevante errata e in violazione di norme imprescindibili in materia. Ticketone si appellerà al tribunale amministrativo competente ed è fiduciosa, anche alla luce della precedente giurisprudenza sulle decisioni dell’Agcm, che anche questo provvedimento sarà revocato dal Tar”.
La società respinge quindi in modo fermo le accuse e si proclama innocente e volenterosa di prendere provvedimenti.