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Vaccini e morti sospette in tutta Italia

Vaccini e morti sospette in tutta Italia

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Astrazeneca, un milione di dosi ferme in frigo

Cosa succederà a chi deve ancora ricevere la seconda dose del vaccino AstraZeneca?

Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, si auspica venga dimostrata velocemente la non correlazione tra i decessi e le somministrazioni dei vaccini AstraZeneca e, dunque, si riprenda con le seconde dosi:

“Confidiamo che chi ha ricevuto la prima somministrazione del vaccino AstraZeneca,
riceverà la seconda nei tempi previsti”

In Italia sono 2.196.000 le dosi del farmaco di Oxford consegnate e 1.093.800 milioni quelle già inoculate ai cittadini.

Quindi, saranno più di un milione le dosi AstraZeneca che resteranno in frigo in seguito alla sospensione imposta ieri.

Questo giovedì, l’Ema, Agenzia europea per i medicinali,  dovrebbe pronunciarsi in merito.

Vaccini AstraZeneca: aumentano le morti sospettie in Italia

L’ultimo episodio spiacevole vede protagonista una donna di 54 anni, Sonia Battaglia, di San Sebastiano al Vesuvio in provincia di Napoli.
La donna è ricoverata in gravi condizioni a causa di un’emorragia cerebrale.
Secondo il fratello, esiste una correlazione tra la sua grave situazione di salute e la somministrazione del vaccino AstraZeneca avvenuta ad inizio marzo.

Sempre nel Napoletano, si indaga per definire le cause della morte di Vincenzo Russo, bidello 58enne,
deceduto tre giorni dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca.
I familiari hanno presentato una denuncia sottolineando le buone condizioni di salute fino a due giorni dopo l’iniezione.

A Siracusa gli ispettori sono al lavoro per la morte del 43enne Stefano Paternò, sottufficiale della Marina militare,
morto quindici ore dopo la vaccinazione.

Infine a Biella, hanno aperto un’inchiesta per la morte del professore di clarinetto Sandro Tognatti,
diciassette ore dopo il vaccino.

vaccini e morti sospette
Vaccini e morti sospette

Vaccini Pfizer:
Salerno, vigile urbano muore dopo poche ore dalla vaccinazione

La Procura di Lagonegro (Potenza) sta indagando sulla morte di un vigile urbano 62enne, Michele Quintiero,
della provincia di Salerno; deceduto ieri, a poche ore dal vaccino anti covid, non AstraZeneca, bensì Pfizer.

Per ora non è stato possibile stabilire una correlazione tra i due eventi, come dichiara il direttore sanitario dell’ospedale di Sapri,
Rocco Calabrese:

“Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto, non è dimostrabile una relazione causale
con la somministrazione del vaccino;

tra l’altro, risulta che il paziente fosse affetto da patologie pregresse di natura metabolica e cardiocircolatoria.
Inoltre, per il 62enne, così come previsto dalle linee guida in ambito vaccinale, a vaccinazione eseguita,
sono stati rispettati i 15 minuti di osservazione,
nell’arco dei quali lo stesso non ha lamentato nessun disturbo”.

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