Due giovanissime imprenditrici si pongono una nuova sfida e aprono una bakery a Milano, nel cuore di Porta Venezia.
TEMA Milano nasce come bakery, e riunisce la passione di due giovani ragazze che si dedicano con tocco artistico all’arte bianca sia per il dolce che per il salato. Il negozio a due vetrine in via San Gregorio 23, con sedute su vetrina e sul soppalco, è anche laboratorio.
Il lato salato di TEMA: il panificio
L’obiettivo di Chiara Abate e Francesca Marcantognini è quello di far conoscere la loro concezione di bakery, ovviamente 100% naturale, con prodotti da filiera certificata e tecniche di cucina applicate alla pizza per impasti e condimenti.
La pizza è stato il punto di incontro per Francesca e Chiara che, senza tralasciare la vera tradizione della teglia romana, le due chef raccontano anche il territorio veneto, attraverso l’utilizzo del mais nell’impasto. Ma uno dei loro punti di forza lo troviamo all’interno delle tecniche di cucina sui lievitati, come la cottura a bassa temperatura, l’affumicatura e le fermentazioni. Lo stesso approccio avviene con la panificazione.
Il lato dolce di TEMA: la pasticceria
E poi c’è la pasticceria: essenziale, creativa e incentrata sulla valorizzazione dell’ingrediente, dai biscotti classici alle barrette, passando per le tartellette e maritozzi (sia dolci che salati) fino alle ricercate monoporzioni. La pasticceria di Tema Milano è l’evoluzione di una solida tradizionale, dove il meglio delle ricette italiane e internazionali viene proposto in nuove forme. Nella gamma di prodotti non mancano i dolci delle ricorrenze, su tutti panettone e colomba. La pasticceria offre anche molteplici alternative vegane.
Coerentemente alla green economy, Tema è completamente plastic free grazie all’utilizzo esclusivo di materiali riciclabili.
Possiamo quindi concludere dicendo che Chiara e Francesca sanno immaginare ed osare. Proprio per questo, vivono la tradizione per quella che è: fiamma da alimentare e non cenere da custodire. Il task che si sono date da svolgere è immaginare e quindi attuare il modo nuovo di interpretare lievitati e pasticceria.