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Guerra Russia – Ucraina, dopo i fratelli Klitshko, anche Vasyl Lomachenko si arruola

Guerra Russia – Ucraina, dopo i fratelli Klitshko, anche Vasyl Lomachenko si arruola

Guerra Russia - Ucraina, dopo i fratelli Klitshko, anche Vasyl Lomachenko si arruola

Dopo aver invocato a gran voce la pace e aver portato la sua famiglia al sicuro in Grecia, anche l’ex campione del mondo dei pesi leggeri di pugilato #VasylLomachenko, considerato da molti uno dei migliori pound-for-pound del pianeta, ha accettato la chiamata dell’ #Ucraina ed è tornato nel suo paese d’origine per unirsi all’unità di difesa territoriale locale nella regione di Odessa e schierarsi al fianco dei civili contro l’invasione della #Russia.

Vasyl Lomachenko ed è uno dei pugili più dotati della sua generazione. Un paio di giorni fa Vasyl è tornato a BelgorodDnestrovsky, la città dove è nato, un agglomerato di neanche cinquantamila abitanti nel sud-ovest dell’Ucraina. Ha chiesto di arruolarsi nell’esercito per difendere Odessa.

“Il battaglione di difesa territoriale Belgorod-Dnestrovsky è stato addestrato e armato. Il pugile Vasyl Lomachenko è uno di questi”, ha scritto sui social il sindaco della città Vitaliy Grazhdan. È un post che contiene una notizia. Ma soprattutto un annuncio. Significa che l’Ucraina può contare sui suoi figli più famosi. Forse più dal punto di vista propagandistico che balistico, ma è difficile oggi capire quale dei due aiuti sia più indispensabile. “Per me il fronte è un orribile gorgo.

Mentre ancora ne sei lontano, là dove le acque sono ancora tranquille, già lo senti che ti assorbe, che ti attira, con una forza lenta, invincibile, che distrugge senza fatica ogni tua resistenza“, scrive Erich Maria Remarque in Niente di nuovo sul fronte occidentali. Parole uscite nel 1929, che raccontano di una guerra molto diversa, dove gli uomini si logoravano in trincea, dove la morte rimaneva un fatto personale e remoto, dove chi tornava dal fronte doveva inventarsi una nuova vita, magari ritagliandosi un sentiero in salita verso la fama (quello di Remarque è stato uno dei primi grandi bestseller del Novecento).

Guerra Russia - Ucraina, dopo i fratelli Klitshko, anche Vasyl Lomachenko si arruola
Guerra Russia – Ucraina, dopo i fratelli Klitshko, anche Vasyl Lomachenko si arruola

Ora la guerra televisiva ha cambiato anche queste regole. Le linee del fuoco hanno bisogno di reclute in grado di fermare il piombo. Ma anche di stelle che possano parlare in prima persona, che siano in grado di spiegare le proprie ragioni a quell’entità astratta chiamata comunità internazionale. Così dopo i fratelli Vitali e Vladimir Klitschko, ora tocca a Lomachenko.

E Vasyl ha deciso di tornare lì dove tutto è iniziato. È fra le strade di Belgorod-Dnestrovsky che l’idea di diventare pugile è diventata qualcosa di più vicino alla realtà che al sogno. Merito anche di papà Anatoly, uno degli allenatori più stimati di Ucraina. Quando Vasyl ha tre giorni il padre gli infila un paio di guantoni da boxe. Per scherzo. Ma neanche troppo. A quattro anni iniziano gli allenamenti. Tutti i santi giorni. Fino al suo nono compleanno. Allora suo padre si è esibito in un gioco di prestigio. B

asta pugilato. Meglio imparare danza. Anzi, i balli tradizionali ucraini. Vasyl è perplesso, ma obbedisce. Balla per qualche anno. E secondo qualcuno ottiene in cambio un’abilità particolare nello schivare i colpi e nell’attaccare gli avversari in modo molto diversi. Poi un giorno Anatoly se n’è uscito con un’altra idea. Meglio esercitarsi anche nelle gare di apnea. Vasi obbedisce di nuovo. E fissa il proprio tempo limite a 4 minuti e 20 secondi.

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