Oggi vi raccontiamo il sogno di due registe e scenografe di Milano, che hanno realizzato un vero e proprio “teatro in carcere” a Bollate.
Il teatro in carcere: l’idea di Beatrice e Serena
Serena Andreani e Beatrice Masi, sono due intraprendenti studiose d’arte.
La loro storia è iniziata nel sociale attraverso due strade separate, e grazie all’aiuto di un protagonista inaspettato, si sono incontrate.
Dalle loro idee è nato il Teatro in carcere, un progetto che ha coinvolto il penitenziario di Bollate.
Entrambe hanno studiato arte e teatro a Milano, rispettivamente all’Accademia Di Belle Arti e allo IED.
Tutte e due, prima e dopo la laurea, hanno partecipato a progetti per riabilitare, attraverso questi due ambiti, i detenuti del carcere di Bollate.
Avevano tanto in comune, ma non si erano mai incontrate.
L’avvicinamento delle due avviene grazie ad un amico in comune.
Si tratta di Christian, un carcerato che condivide con le due ragazze l’amore per il teatro.
Christian, sicuro che la loro conoscenza avrebbe portato grandi opportunità, ha insistito affinché Serena e Beatrice si incontrassero.
E così è stato.
«Ci siamo conosciute, studiate, confrontate sulle idee che avevamo in testa e sulla volontà reale di mettere in piedi un progetto a lungo termine all’interno del carcere di Bollate»
Racconta Serena.
Tra le due c’è stato un colpo di fulmine artistico.
Beatrice e Serena si sono capite subito, e tra le due è nato uno splendido rapporto di lavoro e di amicizia.
Il teatro in carcere di Beatrice e Serena
Oggi, due anni dopo il fatidico incontro, il team composto da Beatrice, Christian e Serena guida svariati progetti teatrali all’interno del carcere di Bollate.
Passando i pomeriggi al penitenziario nella periferia di Milano, i tre amanti del teatro aiutano i carcerati a liberare la propria creatività artistica.
I partecipanti scrivono sceneggiature, interpretano personaggi nelle messe in scena, e si occupano di coreografie e scenografie.