A Milano crollano i prezzi dei negozi: nel 2020 giù del 7,1%, calano anche gli affitti
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Il prezzo medio di un negozio a Milano è diminuito del 7,1% nel 2020 e nel 2021 è sceso ancora dello 0,9%. Non solo: stanno diminuendo anche i canoni d’affitto: -3,9% nel 2020 e -1,4% nel 2021. È quanto traspare dal Rapporto 2021 sul mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia, presentato da Scenari Immobiliari nella giornata di martedì 9 marzo.
Al sondaggio hanno partecipato 170 soggetti fra investitori, gestori e progettisti dell’ambito retail per rilevare insight sul futuro del mercato.
“Le risposte confermano la criticità che l’intero comparto sta affrontando, sia pregresse che accelerate dalla pandemia, per le quali sono necessarie profonde trasformazioni.
Non tutto, però, è negativo: emerge, infatti, la convinzione che ci siano ancora spazi di crescita, possibile solo se preceduta da serie e radicate ristrutturazioni di obiettivi, di gestione, di compagine dei soci, di oggetti immobiliari”.
Le tipologie di immobili più frequenti
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Gli investitori si aspettano un calo più forte dei prezzi rispetto a quello dei canoni di locazione, con conseguente aumento dei rendimenti.
Oggi gli immobili nelle high street delle principali città (nel 54,3% dei casi) e la Gdo alimentare (42,9%) sono le tipologie di asset attualmente ritenute più interessanti.
In parte anche gli immobili collocati nelle vie più importanti delle città secondarie (28,6%). Appare molto debole il comparto dei centri commerciali, retail park e outlet e degli asset situati nelle vie secondarie delle città principali. La mappa delle preferenze territoriali colloca Milano indiscussa al primo posto (per l’85,3% degli investitori), seguita a distanza da Roma (58,8%) e Venezia (26,5%), mentre Firenze e Bologna competono allo stesso livello (23,5%).
