Francia: l’attività dei baby influencer viene regolamentata da una nuova legge
La Francia è il primo Paese europeo a dotarsi di una legge per baby influencer che definisca da una prospettiva normativa la presenza dei bambini in rete.
Da poche settimane, in Francia, l’unanimità dalla Assemblea Nazionale ha approvata una legge per la tutelare i baby influencer, in discussione dal 2019. Delineando, così, un precedente significativo in materia di kid influencer marketing.

Influencer marketing
Il fenomeno dell’influencer marketing è ormai diffusissimo, costituisce una modalità di comunicazione consolidata attraverso cui le aziende promuovono i propri prodotti o servizi, grazie al coinvolgimento emotivo dei destinatari nello storytelling di marca.
L’area più redditizia dell’influencer marketing sembra essere quella legata ai contenuti sponsorizzati che coinvolgono i bambini.
Questo tipo di sponsorizzazioni hanno sempre sollevato numerose polemiche: in molti, infatti, accusano i genitori di strumentalizzare i propri bambini per guadagnare; al contrario, i followers più affezionati sostengono la loro scelta.
Cosa cambierà in Francia?
Con la nuova legge saranno estese ai baby influencer le tutele già esistenti per i minorenni impiegati in alcuni ambiti lavorativi particolari, come nello spettacolo.
Sono stati prefissati limiti e contenimento dell’orario di lavoro, anche in base alle età; l’accredito dei guadagni dovrà essere su un conto corrente intestato al minore stesso e bloccato fino al compimento del sedicesimo anno di età; la preventiva autorizzazione delle autorità locali alle aziende per qualsiasi assunzione o collaborazione con influencer minorenni.
La nuova legge prevedrà inoltre, il diritto all’oblio, ovvero la possibilità di chiedere ai gestori delle piattaforme la rimozione di tutti i contenuti in cui è presente.
I baby influencer sono la naturale evoluzione della pubblicità per bambini?
Nel mercato pubblicitario dedicato ai prodotti per bambini si è sempre ricorso al coinvolgimento di quest’ultimi. Questo sistema di advertising, dunque, è sempre esistito e si è semplicemente adattato ai tempi ed alle necessità del target di riferimento.
Fonte: Inside Marketing