Dopo Firenze, tocca a Milano: un gruppo di ambientalisti si sono incollati ad un’opera del Museo del 900.
Ecco le motivazioni.
L’arte Partecipe delle proteste: le azioni di Firenze e Milano
Pochi giorni fa, sui giornali è apparsa la notizia di un gruppo di ambientalisti che si sarebbero incollati alla Primavera di Botticelli, attualmente ospitata agli Uffizi di Firenze.
Il motivo di questo sit-in? Il cambiamento climatico.
I giovani che hanno rivendicato l’attacco chiedono maggiore sensibilizzazione sull’impatto inquinante che abbiamo sul pianeta.
“Non abbiamo tempo per continuare a investire nei combustibili fossili. Non ci facciamo arrestare a cuor leggero ma dobbiamo capire subito che non ci sarà arte in un pianeta al collasso”
Afferma una delle attiviste.
Dopo il blitz a Firenze, ieri è arrivato il turno di Milano.
Il modus operandi è stato sempre lo stesso: un’azione pacifica, e un gruppo di pochi ragazzi che si sono fisicamente incollati ad una delle opere esposte.
In questo caso, protagonista dell’attacco è la scultura firmata Boccioni “Forme Uniche Della Continuità nello Spazio”, ospitata al Museo Del 900.
Il gruppo appartenente a “Ultima Generazione” ci tiene a sottolineare come quest’atto non abbia lo scopo di danneggiare le opere, ma sfruttare l’arte come strumento di lotta ed opposizione.
“È per noi importante valorizzare l’arte, anziché danneggiarla, come i nostri governi fanno con l’unico pianeta a nostra disposizione. Le azioni di Ultima Generazione si battono per l’arte, la bellezza, il lavoro, la pace e l’ambiente che ci dà da vivere”
Quali sono le richieste di Ultima Generazione
Ciò che il gruppo ambientalista chiede è l’interruzione immediata dell’attività legata alle centrali a carbone, cancellando inoltre ogni progetto inerente a nove trivellazioni di petrolio.
La soluzione alternativa sarà l’aumento dell’uso di energia solare ed eolica di almeno 20 gw, obiettivo raggiungibile entro la fine dell’anno corrente.