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Corso Sempione: gli Champs-Elysées di Milano

Corso Sempione: gli Champs-Elysées di Milano

L’Arco della Pace fu costruito nell’800 come porta d’ingresso alla città e venne ricavato dai bastioni di origine spagnola posti in tutta la città.

In origine si pensava alla creazione di un asse fra due poli europei: Milano e Parigi. A Parigi i suoi “Campi Elisi”, gli Champs-Elysées, il  lungo viale alberato con partenza dall’Arco di Trionfo su cui oggi si proiettano negozi del lusso e indirizzi prestigiosi, meta imperdibile per i turisti di passaggio e per il passeggio dei parigini. Questo progetto voluto da Napoleone è diventato nel corso dei secoli un simbolo della Francia.
Secondo i piani dell’imperatore corso, anche Milano avrebbe avuto la sua omologa, con l’Arco della Pace in partenza alle spalle di Castello Sforzesco, allora Piazza D’Armi, e la traiettoria definita, pulita, neoclassica verso Parigi. Ma così non è stato.

I più sognatori si chiedono tutt’oggi se questo progetto mai portato a termine sarà mai realtà, e fra loro spicca l’architetto portoghese Alvaro Siza propone un piano di riqualificazione per la Zona Sempione e il suo asse.

Il piano Siza prevede l’eliminazione della carreggiata centrale, da destinare a grande giardino, “un sistema da comprendere in quello di riqualificazione delle strade cittadine dirette all’area dell’Expo 2015 (la cosiddetta “via di terra”)”.
Allora, la  Zona Sempione si sarebbe tramutata in una combinazione di arte, grazia urbana, edifici residenziali, con Via Tommaso Agudio cuore del progetto nella porzione orientale del sistema.

Il progetto di Álvaro Siza
Il progetto di Álvaro Siza

Il progetto del maestro dell’architettura – premio Pritzkernel 1992 – arrivò in risposta sull’onda dell’entusiasmo per l’assegnazione dell’Expo anche ad una sollecitazione della giunta Moratti allora in carica, giunta in cerca della “Milano da ridisegnare”.

Grande clamore per tale proposta, annunci e articoli sui principali quotidiani, poi, dopo il polverone, il tutto finì in fumo.

 

 

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