Covid chiusure totali nei weekend
Giorno dopo giorno la curva del contagio continua a salire ed il Presidente del Consiglio Draghi è pronto ad effettuare cambiamenti in corso nel caso fosse necessario.
I dati sulle terapie intensive e la velocità di contagio delle varianti sono motivo di preoccupazione per il governo che provocano un’innalzamento nei casi.
Per questo oggi è in programma una riunione straordinaria del premier con i ministri competenti, Speranza e Gelmini, e con il commissario per l’emergenza, Giuseppe Figliuolo.
“Non escludiamo misure rafforzate per consentire una campagna vaccinale più spedita. Gli scenari possibili, tra cui un lockdown leggero sono ipotizzabili ma non sono stati ancora discussi dal Cts”
Cts
I parametri
Si parla di chiusure su tutta la penisola ed in modo omogeneo.
Ieri sono stati registrati 20.765 i nuovi casi con 207 decessi. La risposta del governo dovrebbe portare ad accogliere il parere del Comitato tecnico scientifico di estendere il parametro di 250 casi su 100 mila abitanti per sette giorni consecutivi per il passaggio diretto in zona rossa.
L’obiettivo principale del governo è quello di organizzare la più grande campagna vaccinale di sempre all’interno del Paese.
No ad un lockdown generalizzato
Nessun lockdown generalizzato confermano, “quello che è successo lo scorso marzo non accadrà di nuovo”. Ciò su cui si deve intervenire sono le zone di assembramento ed evitare, soprattutto oggi che si ha la consapevolezza che le varianti circolano tra i giovani, che questi ultimi siano un vettore di contagio.
Il governo ha pensato all’ipotesi di anticipare il coprifuoco, ma anche la possibilità di “chiudere” i weekend, per evitare anche il classico caos nei centri città.
Si sono infatti rafforzati, proprio con l’entrata in vigore del nuovo decreto, i controlli con il Viminale che ha richiesto servizi ‘mirati e pianificati’.