Programmata per oggi il consiglio per decidere sul futuro imminente dell’Italia.
Nel programma vi sono le norme anti Covid che poi verranno pubblicate con il prossimo Dpcm. Il Governo dovrà decidere tre questioni fondamentali: la riapertura delle scuole in zona rossa, il ritorno delle Regioni gialle e l’eventuale via libera allo spostamento tra Regioni.
La prossima settimana, tra lunedì e martedì, il governo deciderà le nuove misure anti Covid, per aggiornare l’attuale Dpcm, in scadenza il prossimo 6 aprile.
Sarà sicuramente mantenuto l’attuale impianto a fasce colorate, le zone bianche, gialle, arancioni e rosse, anche se fino a Pasqua e Pasquetta tutta Italia sarà arancione o rossa.
In pratica i bar e i ristoranti saranno chiusi al pubblico sia a pranzo sia a cena, e sarà consentito solo l’asporto e il servizio a domicilio.
Nel nuovo dpcm, che il governo sta scrivendo in queste ora ci sarà sicuramente la conferma del coprifuoco dalle 22 alle 5.
Riapertura delle scuole
Una delle novità sarà sicuramente quella delle riaperture delle scuole, almeno dall’asilo nido alle medie. Potranno tornare tra i banchi i bambini dall’asilo nido fino alle medie, anche in zona rossa.
“Mentre la campagna di vaccinazione prosegue è bene cominciare a pensare e a pianificare le riaperture – ha annunciato Draghi nel suo intervento di mercoledì mattina in Senato -. “noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ma, se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis.
Per gli studenti più grandi invece, si pensa che per permettere agli istituti di riaprire i battenti si organizzi uno screening di massa: tutti gli studenti prima dell’eventuale ritorno a scuola dovranno fare un tampone rapido, e poi il test dovrà essere ripetuto ogni settimana.
Se un ragazzo risultasse positivo tutta la classe dovrebbe essere sottoposta a tampone molecolare.
Parrucchieri e barbieri
Sul tavolo anche la riapertura di parrucchieri e barbieri, che sono stati chiusi anche in zona rossa, mentre durante il governo Conte bis erano considerati luoghi abbastanza sicuri dopo l’adozione di tutti i protocolli di sicurezza.
Possibili riaperture delle regioni
Sulla linea del rigore il ministro della Salute Speranza, che chiede di non “vanificare” gli sforzi fatti fino ad ora. Per il ministro di Articolo Uno sarebbe meglio prorogare le attuali misure, evitando il colore giallo per le Regioni, fino al 3 maggio, per evitare tentazioni per il 25 aprile e per il 1 maggio. Per il momento si tratta ancora di ipotesi.