Lavorare tutti insieme per imprimere il cambio di passo alla campagna di vaccinazione e raggiungere le 500 mila dosi al giorno, visto che nella prossima settimana ne arriveranno quasi 3 milioni.
Il governo e il premier Mario Draghi incontrano oggi le Regioni dialogare, dopo il rimprovero del presidente del Consiglio ai territori per i ritardi e le differenze nelle somministrazioni.
Un vertice che arriva con l’esecutivo impegnato a mettere a punto il decreto legge con le misure che saranno in vigore dopo Pasqua.
Il provvedimento dovrebbe essere pronto a metà settimana e potrebbe prevedere una verifica a metà aprile per valutare la possibilità di riaprire.
Se la situazione epidemiologica lo consentirà, alcune attività prima di maggio, a partire da bar e ristoranti a pranzo potrebbero riaprire.
L’arrivo di nuove dosi di vaccino
Con l’arrivo di oltre un milione di dosi di Pfizer, oltre 500 mila di Moderna e 1,3 milioni di AstraZeneca, i territori avranno i vaccini necessari per la campagna.
Senza “mettere divieti e minacciare misure”, come ha detto Draghi venerdì scorso, ma lavorando tutti insieme e seguendo un unico criterio che è quello dell’età.
Le Regioni porteranno le loro richieste, prima tra tutte la redistribuzione delle dosi in base alla popolazione, e ribadiranno che governo e territori hanno gli stessi interessi e gli stessi obiettivi.
I colori dell’Italia
Fonti del partito invitano a “non dare per scontata” la chiusura dell’Italia per tutto il mese di aprile” e ribadiscono che ogni decisione sarà presa “valutando i dati”.
Ciò è stato ribadito anche da Speranza e Draghi. E visto che da domani più di mezza Italia sarà in zona rossa ed i dati dicono che ci sono ancora 20mila contagi e 300 vittime al giorno, quasi 3.700 malati in terapia intensiva, al momento parlare di riaperture è prematuro.