Dopo mesi di restrizioni, si spera nella riapertura e nelle vacanze estive. Manca solo il passaporto sanitario vaccinale, un certificato digitale per chi è immune al Covid.
In base a una ricerca di Booking.com, pur sapendo che la pandemia non è ancora finita, 7 italiani su 10 sono più speranzosi di viaggiare durante il 2021.
Fiducia nei vaccini
La metà dei viaggiatori globali (59%) e il 57% di quelli italiani non vuole andare all’estero fino a quando non saranno stati vaccinati, percentuale che sale al 68% tra gli over 55, mentre il 55% dei viaggiatori globali e il 58% degli Italiani viaggerà solo nei paesi che hanno avviato piani vaccinali.
Due quinti degli intervistati (41%) rimangono scettici sul fatto che un vaccino possa davvero contribuire a rendere i viaggi più sicuri.
Tutti motivi per cui anche quest’estate i “viaggi di prossimità” rimangono i preferiti, dato che permettono di spostarsi in modo più semplice e sicuro. Più Italia insomma e meno estero per i nostri connazionali. Ed in cerca di relax.
Località balneari da Amalfi a Orosei
Tre italiani su quattro sono fiduciosi di poter andare in spiaggia entro l’estate 2021 (72%), mentre il 30% afferma che un viaggio rilassante in spiaggia o in una spa sarà la prima tipologia di viaggio post pandemia. Solo il 7% prenoterà una vacanza in città, mentre appena il 5% considera un viaggio attivo una priorità. Non a caso tra le mete più cercate sul sito di Booking.com ed in crescita rispetto al 2020 per i mesi compresi tra giugno e settembre 2021 spiccano località balneari come Amalfi, Positano, Procida, Ponza, l’Elba, Sperlonga, Gaeta, Forte dei Marmi, Ostuni, Orosei, Porto Cervo.
Viaggiare come priorità dopo la pandemia
In base alla ricerca condotta da Booking.com su oltre 28.000 viaggiatori in 28 Paesi, nonostante si sentano per lo più ottimisti, in tutto il mondo i viaggiatori riconoscono che non aver potuto viaggiare nel 2020 come negli anni precedenti ha avuto un impatto significativo sul proprio benessere. Il 48% (e il 55% degli Italiani) infatti ha visto un impatto negativo sulla propria salute mentale e il 47% si è sentito prigioniero nella propria casa a causa delle restrizioni di viaggio. Per il 64% viaggiare è più importante ora rispetto a prima della pandemia. Questa percentuale sale al 72% per gli italiani. Nel frattempo, il 66% darebbe la priorità ai viaggi rispetto al successo sul lavoro, preferendo andare in vacanza piuttosto che ottenere una promozione.