George Clooney nei panni di attore e regista
George Clooney torna sul grande schermo non solo come attore ma come regista della nuova pellicola firmata Netflix “The Midnight Sky”. Una pellicola che racconta di un mondo verosimile, in cui la speranza è l’ultima a morire.
LA TRAMA
Siamo nel febbraio 2019 e Augustine (George Clooney) è uno scienziato che vive in completa solitudine al Polo e da lì osserva la catastrofe che ha colpito l’umanità. Non si comprende quale sia la causa della deriva del mondo, ma esiste solo una certezza: non arrendersi. Infatti, seppur da tempo le comunicazioni risultino interrotte, Augustine cerca di mettersi in contatto con gli astronauti in viaggio nello spazio per esplorare l’universo nei dintorni di Giove. Ci riuscirà?
LA PAURA COME FONTE DI SPERANZA
In tempi di pandemia, una vicenda ansiogena come quella di The Midnight Sky potrebbe essere controindicata, invece secondo George Clooney è la soluzione a tutte le nostre paure. Esorcizzare la morte può essere la spinta giusta per trovare rifugio nel mondo dell’arte e della cultura. Un mondo dove esprimere noi stessi, i nostri dubbi e le nostre speranze. Inoltre, come dichiarato dallo stesso attore/regista al BFI – London Film Festival: “Non si tratta solo del coronavirus. Oggi il mondo è cambiato, è pieno d’odio e di rabbia. Per sopravvivere occorre trovare gentilezza e sostegno”.

L’EMOTIVITA’ DI MIDNIGHT SKY, UN ABBRACCIO ALLA VITA VERA
Lo sguardo di Clooney, o meglio di Augustine, in The Midnight Sky è uno sguardo straziante, intimo, visionario. Ma cos’ha di diverso questa storia rispetto ad altre pellicole ambientate nello spazio? Secondo il regista/attore qui si punta sui sentimenti, sulle relazioni e sull’emotività. Infatti, gli ostacoli produttivi non sono mancati: poco dopo l’ingaggio, Felicity Jones (altra protagonista della pellicola) ha comunicato di essere incinta e, nonostante il panico iniziale, Clooney l’ha considerato un segno e ha deciso d’inserire la gravidanza nel racconto, creando un ulteriore livello narrativo che poi ha arricchito l’intero film.

UN BUON MOTIVO PER VEDERE THE MIDNIGHT SKY
Clooney mostra un futuro grigio, ma non senza speranza, che spazia tra ambienti asettici eppure che sa portare una scintilla di calore umano. The Midnight Sky ridimensiona il concetto di solitudine ed estraneità, oltre ai legami affettivi e lavorativi di base. E Augustine, con preservanza, fa un salto nel vuoto per rimettere tutto nella giusta prospettiva, senza sentirsi impotente davanti al cosmo. Questa sua volontà di ferro è l’unica speranza di salvezza, ma per chi?