Con l’avvento della guerra in Ucraina e la paura di un possibile scontro anche in Italia tornano ad avere importanza i Bunker antiaerei presenti a Milano.
Bunker antiaerei a Milano
La paura che la guerra tra Ucraina e Russia si sposti in altri stati è alta. Quindi, anche in Italia cresce la curiosità del popolo di essere a conoscenza di un posto sicuro in cui ripararsi.
I Bunker in Italia risalgono alla Seconda Guerra Mondiale. Il più conosciuto è quello in cui risedeva Benito Mussolini a Roma, esattamente a Villa Torlonia. Infatti, questo luogo fu costruito nell’anno 1942 per proteggerlo dai bombardamenti durante la guerra in Italia. Ancora oggi, attraverso delle visite guidate, è possibile vederlo.
Invece, nella città di Milano ricordiamo il rifugio 87 costruito al di sotto della scuola elementare dello scrittore Giacomo Leopardi, ossia in Via Bodio. Mentre, altri sono presenti Via Battisti ed in Via Gioia.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale esiste un mondo sotterraneo di cui il popolo italiano non si è mai interessato prima di questo momento.

I Bunker più sicuri a Milano
La domanda che si pongono in questo momento i cittadini di Milano è: quali Bunker sono attualmente agibili in città? Infatti, la paura dopo lo scoppio della guerra in Ucraina è aumentata e le persone sono in cerca di sicurezza per la loro vita e quella dei loro cari.
Nella città di Milano sono presenti centinai di luoghi sottoterra in cui rifugiarsi ma molti non sono sicuri o adatti a riparare le persone da un bombardamento. Difatti, in questo caso servirebbe uno spazio composto prevalentemente da cemento armato.
Il Bunker più grande e più sicuro a Milano si trova in piazza Duomo ed è stato costruito nel 1943. Può contenere all’incirca 1400 persone e la copertura di cemento armato è circa di 2,5 metri. Il costruttore di questo rifugio è lo stesso architetto che ha ristrutturato il Teatro la Scala di Milano, ossia Luigi Lorenzo Secchi.
Un altro che ancora oggi è utilizzabile è quello che si trova tra Via Ansperto e Via Luini. Composto da 2 metri di cemento armato. Anche questo è stato costruito durante la Seconda Guerra Mondiale dai Vigili del Fuoco ed è stato il riparo di lavoratori e famiglie.
Ricordiamo anche il rifugio in Via Vivaio, ovvero quello della Regia Prefettura, costruito nell’anno 1943, appunto, per chi lavorava in prefettura. Ovviamente, sempre composto principalmente da cemento armato.