fbpx

I posti della Milano misteriosa che (forse) non conosci

I posti della Milano misteriosa che (forse) non conosci

posti milano misteriosa

Una guida ai posti della Milano misteriosa che (forse) non conosci. L’essenziale è invisibile agli occhi.

 

Gli igloo del quartiere Maggiolina

Via Lepanto

Sapevi che puoi abbracciare la vita da eschimese senza prendere un volo per l’Alaska?

Infatti, ci pensò l’ingegnere Mario Cavallè a trapiantare gli igloo qui a Milano, precisamente in Via Lepanto, nel quartiere della Maggiolina (M5 Istria o Marche), nel secondo dopoguerra. Furono costruite per uno scopo diverso dal rilancio turistico della zona: quello di dare un tetto alle famiglie sfollate della Seconda Guerra Mondiale.

Inizialmente, furono concepite come unità abitative provvisorie prima di essere rese a tutti gli effetti strutture residenziali permanenti. Purtroppo, sono rimasti solo due igloo, che però sono sufficienti ad attrarre curiosi e aspiranti influencer.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da @zimondo__


 

I fenicotteri rosa a Villa Invernizzi 

Via Cappuccini 7

Animali eleganti per una dimora importante. Guardando tra le siepi che circondano Villa Invernizzi (M1 Palestro), in Via Cappuccini 7 puoi ammirare dei magnifici esemplari di fenicotteri rosa, intenti a rinfrescarsi nel laghetto della residenza signorile.

Potremmo considerarli le mascotte della Milano segreta e misteriosa.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Davide (@davidezu8)

 

La “Ca’ de l’Oreggia” 

Via Gabro Serbelloni 11

Se New York è la città che non dorme mai, Milano è la città che ascolta sempre. A metà strada tra Villa Invernizzi e Villa Necchi Campiglio, Palazzo Sola Busca (M1 Palestro), in Via Gabro Serbelloni 11, tende il suo enorme orecchio di bronzo.

Il citofono antropomorfo, realizzato da Adolfo Wildt negli anni Trenta (uno dei primissimi a comparire in città), è valso al Palazzo il soprannome di “Ca’ de l’Oreggia” (“casa dell’orecchio”).

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Milano Fuoriclasse (@milanofuoriclasse)

 

Villa Necchi Campiglio

Via Mozart 14

Palestro M1 pare essere il fulcro della Milano segreta. Sempre nei pressi della fermata della metro si erge Villa Necchi Campiglio, una delle case-museo più belle e più all’avanguardia, anche grazie alla prima piscina privata della città di Milano (dopo quella comunale).

La dimora è stata progettata nei primi anni Trenta da Pietro Portaluppi e ancora ospita quelle che all’epoca rappresentavano novità assolute: citofoni interni, un sistema per il recupero e riciclo dell’acqua per la piscina, porte blindate scorrevoli, l’impianto d’irrigazione del giardino e quello di riscaldamento. Oltre a una ricca collezione d’arte.

Di seguito, tra i posti della Milano misteriosa, la Casa degli Omenoni.


 

La Casa degli Omenoni

Via degli Omenoni 3

Otto giganti che danno l’impressione di volerti schiacciare: questo è ciò che troverai sulla facciata di Palazzo Leoni – Calchi, in Via degli Omenoni 3.

Le imponenti sculture pietra, ispirate a quelle della Roma antica, rappresentano le stirpi dei barbari sconfitti: Svevo, Quado, Adiabene, Parto, Sarmata e Marcomanno.

Potrai raggiungere facilmente La Casa degli Omenoni dal Duomo e dal Teatro alla Scala: distano solo 500 metri.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Mi-Tomorrow (@mi_tomorrow)


 

La Statua della Libertà in Piazza Duomo 

Piazza Duomo

Sai che anche Piazza Duomo ha la sua Statua della Libertà? Si chiama “Legge Nuova” ed è opera di Camillo Pacetti del 1810. Non avrà le stesse dimensioni e bellezza della statua di New York, ma ciò non si traduce in un minor fascino. Specie considerato che pare abbia ispirato il suo equivalente oltreoceano.

Se è passata inosservata al tuo sguardo mentre contemplavi la cattedrale, dovresti soffermarti sulla statua posta sul lato sinistro del portone centrale. Si trova proprio lì, nascosta in piena vista.

Il prossimo paragrafo tratterà di uno dei posti più inquietanti della Milano misteriosa.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Pier Mattioli⚡️ (@pm23july)

 

Il Santuario di San Bernardino alle Ossa

Piazza Santo Stefano

Il nome dovrebbe prepararti a quello che incontrerai: un ossario nelle profondità della terra, custode di teschi, vertebre, femori e ulne che ne rivestono le pareti.

Il Santuario di San Bernardino alle Ossa è localizzato in Piazza Santo Stefano, tra San Babila M1 e Missori M3, a ridosso del Largo dei Bersaglieri.

La leggenda narra che qui, ogni 2 novembre, in occasione del Giorno dei Morti, una bambina ritorni in vita per coinvolgere gli altri scheletri in una danza macabra.

Ora continuiamo il nostro tour dei misteri di Milano con Casa Rossi.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Noemi Piccorossi (@noemipiccorossi)


 

Il cortile segreto di Casa Rossi 

Corso Magenta 12

Seppur vorremmo che fosse il nido famigliare della famiglia del motociclista, Casa Rossi non ha nulla a che vedere col campione romagnolo. Ma non per questo non vale la pena farci un salto.

Infatti, il suo cortile interno (aperto al pubblico) a forma ottagonale, decorato da pilastri e capitelli, offre ai visitatori una vista stupenda… Del cielo. Alzando lo sguardo e puntando in alto la fotocamera è possibile realizzare scatti suggestivi.

Il cortile segreto di Casa Rossi è in Corso Magenta, a sud del Castello Sforzesco e a pochi minuti a piedi da Cairoli M1.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da ?? milano_bestphoto ?? (@milano_bestphoto)


 

La Vigna di Leonardo 

Corso Magenta 65

Non ci è dato sapere se il famoso inventore e artista da Vinci volesse sfondare nella produzione artigianale di vino. Tuttavia, resta che a Casa degli Atellani, in fondo al suo giardino, è situata tutt’oggi una vigna.

La casa museo in stile Rinascimentale racchiude altre meraviglie da scoprire, come la sala dello Zodiaco, lo studio di Ettore Conti, lo Scalone Monumentale del Portaluppi e le sale con i ritratti del Luini.

La Vigna di Leonardo si trova in Corso Magenta 65, di fronte a Santa Maria delle Grazie e 6 minuti a piedi da Concilazione M1.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Apemaia77 (@apemaiasprea)

 

La colonna del diavolo 

Piazza Sant’Ambrogio 19-23

Potrebbe non esserci nulla di emozionante in una colonna di pietra, se non fosse per la sua storia affascinante. Secondo il mito, la colonna sarebbe stata testimone della lotta tra Sant’Ambrogio e il diavolo, il quale, scaraventato a terra, avrebbe provocato con le sue corna due fori nel marmo.

Inoltre, avvinandosi ai buchi potresti sentire il richiamo dell’Inferno, sempre stando alla leggenda.

La colonna del diavolo staziona fuori dalla Basilica di Sant’Ambrogio (Sant’Ambrogio M2).

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da inLOMBARDIA (@in_lombardia)


 

Palazzo Acerbi

Corso di Porta Romana 3

Protagonista di molte storie legate alla Milano segreta, il diavolo pare che abitasse nel capoluogo lombardo. Più precisamente, a Palazzo Acerbi.

Il Palazzo era dimora del senatore Ludovico Acerbi, vissuto nel 1600, il quale organizzava feste sontuose mentre imperversava la peste e girava in carrozza trainata da cavalli neri. Non ci volle molto perché girarono voci sulla sua identità demoniaca, considerato che i partecipanti ai suoi ricevimenti non si fossero mai ammalati di peste.

Oltre alla fama del suo proprietario, l’edificio è conosciuto per una palla di cannone incastonata sulla facciata, risalente alle battaglie delle gloriose cinque Giornate di Milano, nel 1848.

Palazzo Acerbi si trova in Porta Romana 3 (Missori M3), poco distante da San Bernardino alle Ossa, entrambi posti inquietanti,  e segreti della Milano misteriosa.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Marilú Spilotros (@mrl84iceangel)


 

Casa 770: La Casa del Rabbino

Via Carlo Poerio 35

La comunità ebraica si sentirà sempre un po’ più a casa grazie alle sedici case 770 sparse in diverse città del mondo. E noi dovremmo essere lusingati che, in tutta Europa, è stata scelta proprio Milano per ospitarla, in Via Carlo Poerio 35.

Casa 770: La Casa del Rabbino condivide con le sue gemelle caratteristiche riconoscibili: mattoncini rossi, lunghe e strette finestre, un balcone e tre frontoni a punta.

Un’altra delle esperienze uniche da fare a Milano è sicuramente la visita alla Burano milanese.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Clara Bona (@clara_bona)


 

Via Lincoln, la “Burano” di Milano 

Via Lincoln

Basta poco per catapultarsi sulle isole al largo della baia veneziana. Via Lincoln è difatti soprannominata la “Burano” di Milano per le sue villette a schiera dalle tinte vivaci, provviste di balconcini, palme e con giardino privato.

Se credi che il tragitto non valga la visita a Via Lincoln, percorribile solo per pochi metri, in Corso XXII Marzo potrai visitare il mercato del Suffragio e il murale dedicato a Sant’Ambrogio apicoltore. L’opera di street art è un omaggio alla resilienza degli instancabili lavoratori milanesi.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da BAROUND (@baround_)

logo cool in milan
Approfondisci
Condividi articolo
CoolinMilan
Iscriviti alla nostra news letter
Scarica l' App

VEDI ANCHE: