Richiesta di aiuti anti-Covid negata al museo del fumetto di Milano, interviene Franceschini: “C’è stato un errore”
Un tweet del Ministro dei Beni Culturali fa chiarezza, dopo che il direttore di “WOW Spazio Fumetto” aveva spiegato che lo spazio espositivo sarebbe stato fortemente a rischio chiusura a seguito dellʼesclusione dai contributi per lʼemergenza.

Luigi Bona, direttore del Museo del Fumetto ha replicato con amarezza alla dichiarazione lapidaria del ministero: “Con dieci anni di attività e centinaia di mostre che hanno riscosso successo di pubblico e critica, un gemellaggio internazionale con il Museo del Fumetto di Bruxelles, un archivio con più di 800mila pezzi prestati anche ad importanti realtà museali italiane, ci aspettavamo che WOW Spazio Fumetto avesse diritto ad essere aiutato con un contributo. Non solo, ma anche a non essere apostrofato come “un luogo espositivo di cose prive della qualità di beni culturali” venendo liquidato con poche righe scritte in burocratese. Non è così che si aiuta la cultura. Cercheremo di continuare con i pochi aiuti che abbiamo e con le risorse che arrivano dai corsi di didattica e dalla biglietteria (appena ci consentiranno di riattivarle), tenendo fede al nostro impegno di pagare l’affitto al Comune di Milano e tutte le altissime spese di gestione ordinaria, comprese le salatissime bollette energetiche che ogni mese prosciugano i nostri magri bilanci anche a museo chiuso.
Purtroppo in quest’ottica la prospettiva futura è quanto mai incerta e sempre più indirizzata verso un’inevitabile chiusura“