Il progetto verde della città di Milano, Forestami, verrà promosso a modello di sviluppo sostenibile per l’intero Paese. Così stabilisce Palazzo Chigi.

Milano traina il processo di transizione green dell’Italia col suo progetto verde Forestami, che Palazzo Chigi intende estendere a tutto il Paese. L’obiettivo è la piantumazione di 60 milioni di alberi per il futuro sostenibile della Nazione.
Allo scopo, il ministero della transizione ecologica e la presidenza del Consiglio, in accordo con il Mur e il Mef, hanno istituito un ente preposto.
Si chiama “Fondazione per il futuro delle città” e avrà:
“il compito di promuovere il progresso della ricerca e dell’alta formazione basata su soluzioni prevalentemente vegetali, al fine di garantire lo sviluppo del sistema produttivo nazionale in relazione alla transizione verde dell’Italia”.
Non solo: sarà sua premura individuare degli strumenti necessari per la transizione ecosostenibile dei centri abitati.
Cos’è Forestami
Per chi non avesse ancora chiaro cosa sia, Forestami è l’iniziativa portata avanti dalla città di Milano, sotto la direzione scientifica dell’architetto urbanista Stefano Boeri, che consiste nell’innesto di 3 milioni di alberi nella metropoli entro il 2030.
La raccolta fondi per il finanziamento del progetto è stata avviata negli scorsi anni, con 3 milioni e mezzo di euro provenienti per la maggiore da privati, e il restante importo dal settore pubblico. Dalla Fondazione Falk ad Armani, da Intesa San Paolo ad Amazon, fino a Esselunga, Fondazione Snam e Axa sono molte le realtà che hanno dato il loro contributo alla causa con cospicue donazioni.
Alla data attuale, sono stati piantati 340mila alberi nella solo Milano. Ed è solo l’inizio.
Forestami: un modello di sviluppo sostenibile per l’intero Paese?
Oltre a raggiungere il traguardo fissato per la città, si intende infatti applicare lo stesso modello di sviluppo ecosostenibile al Paese intero. Partendo dalle 14 aree metropolitane (a beneficio dei suoi 22 milioni di abitanti), l’obiettivo da centrare è di ben 60 milioni di nuovi alberi su tutto il territorio nazionale.
Una grande ambizione, ma che è destinata a realizzarsi grazie a una squadra di professionisti – “Fondazione per il futuro delle città” – capeggiata proprio da Boeri. Il nuovo direttore scientifico invece sarà un suo omonimo Stefano Mancuso, botanico e scienziato di fama mondiale.
Questo ente costituirà una sorta di cabina di regia nazionale per tutte le pubbliche amministrazioni italiane con il fine di supportarle nel processo di riforestazione delle proprie realtà territoriali. Come? Condividendo metodologie, strumenti, conoscenze e modalità di intervento.