Tre colori per una sola regione: la Lombardia e le sue nuove zone a rischio
In seguito all’ordinanza firmata ieri pomeriggio dal governatore Attilio Fontana, dalla sua vice, Letizia Moratti, e dal consulente per la campagna vaccinale, Guido Bertolaso, la Lombardia si è colorata di arancione, arancione rafforzato ed alcune zone sono rimaste gialle.
Un’ordinanza ad effetto immediato, infatti, già dalle 18 di ieri, tutta la provincia di Brescia, otto comuni della provincia di Bergamo (Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso) e Soncino, in provincia di Cremona, sono entrate in fascia arancione.
Un arancione rafforzato perché tra le restrizioni previste, oltre al divieto di raggiungere eventuali seconde case che si trovano nei territori appena menzionati, c’è anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dai nidi alle università.
Misure che resteranno in vigore fino al 2 marzo.
Oggi ci sarà una seconda ordinanza, che prorogherà di altri sette giorni la fascia rossa nei Comuni di Bollate (Milano), Mede (Pavia) e Viggiù (Varese). Castrezzato, invece, segue le orme della provincia bresciana.
L’istituzione di queste fasce è volta a scongiurare il ritorno di tutta la Lombardia in zona arancione. Un ritorno sempre più vicino secondo alcune voci provenienti dal Pirellone.

Situazione di emergenza a Brescia
Bertolaso, nel corso del suo intervento in Consiglio regionale di ieri, ha sottolineato la gravità dell’emergenza nel bresciano, basandosi sui dati dell’ultima settimana:
“A Brescia esiste una terza ondata. Dobbiamo intervenire immediatamente. Questa provincia ha un’incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde”.
“Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile, rispetto all’anno scorso, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Il problema principale, soprattutto in questa provincia, è legato alla circolazione della variante inglese e che ha fatto aumentare di parecchio i ricoveri in ospedale e soprattutto nei reparti di rianimazione. Le terapie intensive sono già sotto stress e per questo Areu sta già trasferendo pazienti nelle aree limitrofe”.
Il 39% dei nuovi contagi del bresciano è causato dalle mutazioni del Coronavirus.