fbpx

Milano: cresce il livello di disoccupazione a causa della pandemia

Milano: cresce il livello di disoccupazione a causa della pandemia

disoccupazione covid

Oltre 20 mila gli occupati in meno nel 2020 a Milano per colpa della pandemia di Covid, pari al -1,3% rispetto all’anno precedente.
I più penalizzati i lavoratori a tempo determinato, i giovani e i settori del commercio, degli alberghi e della ristorazione.
Sono questi i dati, per nulla rincuoranti, degli effetti della pandemia sull’economia del nostro paese.

Tutti quei luoghi milanesi, che prima erano epicentro di ritrovo e di vita, ora sono deserti. Dall’Arco della Pace fin sui Navigli, passando per le Colonne, tutti i posti di ritrovo, solitamente strabordanti di vita, oggi sono silenziosi.

I dati di Assolombarda

Sono 20mila gli occupati in meno nel 2020 a Milano, pari al -1,3% rispetto all’anno precedente.
È l’effetto del Covid-19, che ha colpito l’economia della città più di altri territori – spiegano dall’associazione- anche a causa di una presenza maggiore dei servizi alla persona e delle attività legate all’accoglienza e al turismo”.
Sebbene a Milano, a differenza di quanto si rileva per l’Italia e la Lombardia, il calo sia stato più contenuto rispetto al picco registrato in occasione della crisi del 2009, quando gli occupati sono scesi di 33mila unità.

Le fasce più colpite

Particolarmente colpiti dalla crisi Covid sono i giovani: nella media del 2020 il tasso di occupazione tra i 15 e i 24 anni scende al 18,9% (dal 21,4% nel 2019) e in parallelo il tasso di disoccupazione giovanile sale al 22,0% (dal 18,1%), invertendo bruscamente la progressiva diminuzione dal picco del 34,1% toccato nel 2014.

Un anno di pandemia presenta dunque un’immagine di Milano con un mercato del lavoro condizionato dalle conseguenze del sistema economico, con più penalizzati i lavoratori a tempo determinato, i giovani e i settori del commercio, degli alberghi e della ristorazione, “e con ricadute sul piano della tenuta sociale da monitorare con attenzione”.

I settori

La maggiore perdita occupazionale si concentra nei comparti con le maggiori flessioni in termini di fatturato e attività: quasi -18mila occupati nel commercio, alberghi e ristoranti e -9mila circa nei servizi.
Al contrario, aumentano i lavoratori nell’industria (+4mila) e nel settore residuale che include logistica, costruzioni e agricoltura (+3mila).

logo cool in milan
Condividi articolo
CoolinMilan
Iscriviti alla nostra news letter
Scarica l' App

VEDI ANCHE: