Milano feste illegali in zona rossa
Lo scorso weekend, prima dell’entrata in zona rossa, controlli effettuati sabato sera a Milano hanno fatto scoprire assembramenti, feste in casa e locali aperti nonostante le restrizioni anti contagio.
Le forze dell’ordine hanno sanzionato gruppi di persone che avevano affittato appartamenti su Booking e Airbnb per organizzarci dei party e bar che servivano i clienti nonostante la somministrazione fosse vietata anche in zona arancione.
Milano feste illegali in zona rossa
Il primo in via Fioravanti, a Chinatown, dove la Polizia ha identificato e sanzionato 26 persone, per la maggior parte di origine sudamericana.
I trasgressori si trovavano in un appartamento dove era in corso una festa, scoperta grazie a una chiamata per schiamazzi. Tra le sanzioni anche due denunce per false generalità. Al momento dell’arrivo dei carabinieri molti dei presenti, probabilmente alterati dall’alcool, si sono nascosti negli armadi e sotto i letti.

Caso simile si è registrato in via Bracciano, zona Isola,
dove gli agenti hanno notato un giovane su un’auto che attendeva la ragazza per riaccompagnarla a casa dopo una festa.
E’ bastato attendere lì per fermare altre 32 persone di ritorno dalla stessa serata, tutte identificate e sanzionate.
Locali aperti con le serrande abbassate
Gli agenti hanno sorpreso all’interno del locale 14 clienti, seduti ai tavoli e serviti da tre camerieri, mentre consumavano la cena.
A carico del titolare del ristorante è stato redatto verbale di sanzione amministrativa per la violazione del Dpcm del 2 marzo che prevede il divieto di consumazione sul posto nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e il locale è stato chiuso per cinque giorni.