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Milano Film Festival: via alla stagione cinematografica milanese

Milano Film Festival: via alla stagione cinematografica milanese

Milano Film Festival

Milano Film Festival: tre giorni per condividere nelle sale la magia del grande schermo.

La nuova edizione del festival diffuso, dall’8 al 10 ottobre in zona Porta Venezia.

“Back to Reality!” ma soprattutto back to the cinema.

Milano Film Festival sceglie un claim che esprime a pieno il desiderio di tornare alla magia del grande schermo e ritrovare la normalità della visione condivisa il Milano Film Festival, che tornerà con la sua nuova edizione nel fine settimana dall’8 al 10 ottobre in zona Porta Venezia.

 

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La programmazione di questi tre giorni della rassegna, diretta da Gabriele Salvatores e Alessandro Beretta, sarà ricca di film, incontri ed eventi speciali.

Sarà un “festival diffuso” che, nello stile di Esterni, coinvolgerà spazi comuni della città, non deputati alla settima arte.

In particolare, il cinema conquisterà con un’arena all’aperto di 200 posti distanziati i giardini Montanelli sul lato dei bastioni.

Beniamino Saibene di Esterni ha puntualizzato:

“Con gli allievi dell’Accademia di Brera trasformeremo, con un’idea scenografica, tra reale e virtuale perché abbiamo il pallino di rigenerare gli spazi pubblici”.

In zona Porta Venezia anche le due sale “classiche”, i Meet (ex Spazio Oberdan) di via Vittorio Veneto e l’Arcobaleno di viale Tunisia, “per quella che sarà un’edizione piccola, di mezzo un trampolino per tuffarci nella venticinquesima edizione del 2022”.

“Sarà breve, ma intensa”, promette.

Il programma

Quattro i lungometraggi e una ventina i cortometraggi di registi under 40 in gara, questi ultimi con un gruppo di animazione in omaggio alla tradizionale maratona.

Tutti a regia femminile i lunghi, dalla donna perfetta di Medusa della brasiliana Anita Rocha da Silveira, già a Cannes, ai teenager gotici di Dark Blossom della danese Frigge Fri, dai dubbi dopo il college dei giovani newyorchesi di Actual People di Kit Zauhar, già in concorso a Locarno, a Roaring 20’s, unico piano sequenza girato a Parigi durante la pandemia da Elisabeth Vogler. Cinefila e a tinte forti la retrospettiva, dedicata al francese Bertrand Mandico di cui si potrà vedere anche il nuovo, distopico After Blue, film tra western e fantascienza già a Locarno.

Grandi nomi anche nella sezione fuori concorso The Outsiders, a iniziare dal film d’apertura, France di Bruno Dumont, gia in concorso all’ultimo Cannes, con Léa Seydoux giornalista squalo, e da quello di chiusura, The Velvet Underground, documentario di Todd Haynes sulla leggendaria band di Lou Reed e i suoi rapporti con la Factory di Andy Warhol nella New York anni ’60.

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